vita nello spazio

Nuove scoperte per il telescopio cileno ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimetre Array). I ricercatori questa volta lo hanno puntato in direzione di una protostella molto simile al nostro Sole. Attorno a questa stella i ricercatori hanno trovato tracce di vita nello spazio. Si tratta di glicolonitrile (HOCH2CN), una molecola coinvolta nella formazione dell’RNA e del DNA.

La stella, nominata Iras 16293-2422 B, si trova nella Via Lattea a circa 450 anni luce dalla Terra, in direzione della costellazione di Ofiuco. La regione Rho Ophiuchi è ricca di protostelle in evoluzione, circondate da polvere e gas, proprio come quando si formò il nostro Sistema solare.

Si tratta di una stella in formazione e nel materiale che la circonda, il team di ricercatori guidato dalla dottoranda Shaoshan Zeng, ha scoperto per la prima volta l’esistenza di questa molecola prebiotica.

 

L’importante scoperta per lo studio delle molecole di DNA e RNa nello spazio

La scoperta è davvero sensazionale in quanto il glicolonitrile è un precursore chiave per la formazione delle basi azotate, i mattoncini che compongono le catene di DNA ed RNA. Inoltre delle attuali teorie sulla nascita della vita primordiale, sono basate proprio sull’RNA. Secondo la teoria dell’RNA primordiale, all’origine della vita sulla Terra, c’erano proto-forme di vita basate solo sull’RNA, prima che comparissero organismi viventi dotati del DNA.

Come ha affermato Víctor M. Rivilla, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), “La nostra scoperta è un nuovo passo avanti nella ricerca della vita nello spazio. Il glicolonitrile infatti è una molecola molto interessante dal punto di vista astrobiologico. È considerata un ingrediente chiave per formare alcuni “mattoni” fondamentali della vita, come i nucleotidi dell’Rna e Dna, e anche aminoacidi come la glicina, presente in molte proteine”.

Trovare questo tipo di molecole nello spazio, in sistemi che assomigliano alle fasi iniziali dello sviluppo del nostro Sistema Solare, è fondamentale per capire come quest’ultimo sia avvenuto. Si ricavano inoltre preziose informazioni sui meccanismi che innescano la nascita della vita nello spazio.

“Abbiamo dimostrato che questa molecola prebiotica si può formare nel materiale da cui nascono stelle e pianeti. Un passo avanti nell’individuazione dei processi che potrebbero aver condotto alla nascita della vita sulla Terra”. Queste le parole di Zang.