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Gli scienziati hanno scoperto un nuovo cratere nella calotta glaciale di Marte. Inoltre, ci sono anche “dune extraterrestri” disposte in modo lineare. Il grande cratere, secondo una dichiarazione del laboratorio lunare e planetario dell’Università dell’Arizona, è stato causato dall’impatto di un meteorite caduto sul polo meridionale del pianeta rosso.

Le immagini del cratere sono state catturate da HiRISE, la più potente fotocamera ad alta risoluzione ad essere stata inviata su un altro pianeta e fornisce materiale con un incredibile livello di dettaglio.

Sulla base dei dati delle fotografie, è stato determinato che l’impatto nell’area si è verificato tra luglio e settembre dello scorso anno. Il modello delle tonalità di colore ha rivelato le caratteristiche della forza d’urto del meteorite, che ha perforato la calotta glaciale, scavato la sabbia scura inferiore e l’ha espulsa in tutte le direzioni nella parte superiore dello strato.

Ross Beyer, uno specialista della NASA, ha dichiarato: “Questa immagine è abbastanza considerevole perché il fenomeno si è verificato nella zona glaciale meridionale. Sembra che l’esplosione sia avvenuta dopo un impatto di almeno due tonnellate. Il cratere ha formato un’area più grande e più leggero, provocando un design interno sotto la calotta di ghiaccio”.

Ma queste non sono le uniche notizie che HiRISE invia sulla Terra. Sono state inoltre pubblicate le prime immagini di un nuovo campo di dune su Marte, con morfologie distinte, in cui è possibile vedere la sezione trasversale delle dune.

 

Dune su Marte

Secondo l’articolo dell’Università dell’Arizona, queste formazioni dipendono da diversi fattori, tra cui la quantità di sabbia presente e le direzioni locali del vento. Le immagini mostrano le “dune extraterrestri” disposte in modo lineare, dapprima in aree con molta sabbia e poi le cime delle dune con sezioni relativamente prive di polvere. In futuro, gli scienziati sperano di ottenere una seconda immagine per determinare se queste dune si stanno evolvendo o rimarranno statiche.

Grazie al materiale fornito da HiRISE, la NASA ha collaborato con missioni spaziali per stabilire il suo sito di sbarco, tra le altre importanti scoperte, come la conferma di grandi riserve di acqua ghiacciata sotto la superficie marziana o la possibilità di assistere alle valanghe.