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Quando si parla di surriscaldamento globale e oceani uno degli argomenti che più si fa sentire è l’innalzamento del livello di quest’ultimi. Ovviamente il motivo è semplice ovvero che molti e grandi pezzi di terra finiranno per essere inondati, ma ci saranno anche altri effetti. Uno di questo, almeno secondo un nuovo studio, è che i mari cambieranno colore e questo a causa dei fitoplancton.

Non sarà un cambio repentino ne tanto meno, ma più che altro ci sarà una variazione delle tonalità di quelli attuali. Con l’innalzamento di circa 3-4 gradi Celsius nell’arco di 100 anni allora ci sarà anche una maggiore proliferazione di tale placton. L’aumento renderà le acque di un blu o un verde molto più accesi e vivaci a causa della luce solare la quale interagisce con le molecole d’acqua.

 

Un cambiamento graduale

Ecco una dichiarazione di Stephanie Dutkiewicz ovvero l’autore principale di tale studio: “Il modello suggerisce che i cambiamenti saranno difficile da osservare ad occhio nudo, ma l’oceano sembrerà avere regioni ancora più blu nelle regioni subtropicali e più verdi vicino all’equatore e ai poli. Questo modello di base sarà ancora lì, ma sarà abbastanza diverso da influenzare il resto della rete alimentare supportata dal fitoplancton.

Ovviamente il cambiamento non interessare solo l’aspetto cromatico dei nostri oceani, ma anche la catena alimentare. I branchi di fitoplancton potrebbe venir spostati a causa delle sempre più frequenti tempeste spezzando sul nascere la sopracitata catena di alcune zone. I fitoplancton sono il nutrimento dello zooplancton che a loro volta sono il cibo della maggior parte dei pesci.