larve pizza

Anche le larve nel loro piccolo si incazzano. E sono in grado di divorare una pizza di 40 centimetri in solo due ore. La frenesia dell’alimentazione ha ispirato i ricercatori a studiare come le larve si sono alleate per massimizzare il loro consumo.

Un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha esaminato il modo in cui le larve mangiavano. Facendoli rosicchiare su una varietà di fette d’arancia e guardandoli banchettare con una pizza media. Con sciami da 500 a 10.000 unità. Le loro scoperte sono state pubblicate sul Journal of the Royal Society Interface il mercoledì.

Le larve della specie Black Soldier Fly, nomignolo che si dà alla Hermetia illucens sono state di particolare interesse per i ricercatori. Che hanno così notato che sono frequentemente utilizzati per aiutare ad abbattere gli sprechi alimentari.

Le larve di questo dittero si rinvengono frequentemente negli impianti di compostaggio e di smaltimento dei rifiuti, all’interno dei quali svolgono un utile ruolo nella riduzione della massa e del carico inquinante dei rifiuti stessi. Rivestono inoltre un ruolo significativo in entomologia forense.

 

La forza divoratrice delle larve rivelata da una ricerca

“Quando si trovano su carcasse o pile di frutti marci, questa larva spesso supera altre specie di spazzini per il cibo”

hanno scritto i ricercatori Olga Shishkov, Michael Hu, Christopher Johnson e David Hu in una sinossi dello studio. Aggiungendo che volevano scoprire come le larve possono “mangiare così velocemente“.

Per capire meglio questo, i ricercatori hanno posizionato il cibo davanti ai vermi e hanno filmato la loro risposta. Dopo aver visto il filmato, sono riusciti a concludere che le larve formano una “fontana” attorno al cibo.

Hanno usato un metodo chiamato Particle Image Velocimetry (PIC) per visualizzare il flusso e il movimento dei vermi affamati. Da soli, una larva può mangiare solo in “raffiche” di 5 minuti, hanno osservato i ricercatori. Asserendo che formano “blocchi stradali” intorno il cibo.

Ecco il video alquanto inquietante: