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I mari e gli oceani stanno cambiando a causa del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dall’aumento delle temperature di cui si parla tanto. Uno degli effetti di tutto questo è la morte delle barriere coralline in giro per il mondo. Morte perché al contrario di quello che pensando in molti sono organismi vivi e in più creano un ecosistema che offre casa ad altre specie marine. I progetti per salvaguardarle sono tanti e uno di questi è tanto particolare che sembra un controsenso.

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In realtà si tratta di un progetto vecchio quasi un quindicina d’anni che si basa nello scaricare in mare i vecchi vagoni della Metropolitana di New York. Quest’ultimi, una volta puliti da tutti ciò che non è metallo, come sedili e cappelliere, sono stati caricati in chiatte per poi venir trasportate al largo del Delaware, Virginia e South Carolina e apparentemente ci sono anche altre zone sconosciute usate per studi ecologici.

 

Una nuova barriera corallina

In molti potrebbero pensare che si tratta di un modo per evitare una costosa via di riciclaggio, ma non è così. Tolto che comunque riciclare il metallo è una processo semplice il tutto è stato studiato e infatti a distanza di anni un fotografo ha immortalato la nuova casa per i pesci mostrando come la vita sia tornata dove prima era sparita creando un nuovo habitat, una nuova barriera corallina.

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Ecco una dichiarazione una vecchia dichiarazione di Jeffrey Tinsman: “Abbiamo monitorato i vagoni della metropolitana in acciaio al carbonio e stanno reggendo bene. Sono ancora tridimensionali e forniscono migliaia e migliaia di metri quadrati di superficie dura per gli invertebrati per sopravvivere, alcuni dei quali, come le cozze blu, non potrebbero vivere sul fondo sabbioso che è naturalmente lì. Forniscono anche un rifugio per altri pesci come il branzino nero che altrimenti potrebbero non sopravvivere ad attacchi di squali