asteroide visibile

Diversamente da quanto affermato da alcuni tabloid inglesi, non ci sarà nessun asteroide in vista nel cielo di San Valentino. A meno che non si decida di passare la serata con il telescopio, invece che con il proprio partner.

Si era infatti diffusa la notizia che l’asteroide Bennu, appellato in queste notizie come Asteroide dell’Apocalisse, sarebbe stato visibile ad occhio nudo la notte del 14 Febbraio, e si sarebbe trovato nel cielo alla destra di Marte. Bennu, largo 500 m, sarebbe anche stato accusato di volersi a tutti i costi schiantare sul nostro Pianeta tra 100 anni.

 

Un errata interpretazione di un comunicato della NASA

Beh diciamo che il povero Bennu è stato trattato troppo severamente. Anche se, come tutti i grandi asteroidi la cui orbita passa relativamente vicino alla Terra, la Nasa lo ha definito potenzialmente pericoloso, ma mai Apocalittico. E non corriamo poi tutto questo rischio di vedercelo precipitare sulla testa.

Gli esperti del Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS), al JPL della NASA, prevedono infatti che il transito di Bennu che avverà tra il 2175 ed il 2196, avrà solo 1 probabilità su 2700, di colpirci, ovvero lo 0,037%.

Ed anche in caso di impatto, non verrebbe spazzata via l’intera umanità. Avrebbe certo conseguenze catastrofiche a livello locale, ma per quanto imponenti, le sue dimensioni non sono sufficienti a distruggere la vita sulla Terra. Perché questo avvenga, un asteroide dovrebbe assere almeno di 1 km di diametro, il doppio di Bennu.

La notte del 14 Febbraio, Bennu si troverà davvero vicino a Marte, ma troppo lontano perché la sua debole luce riflessa, lo renda visibile ad occhio nudo.

Per il momento la NASA si limiterà quindi a continuare a studiarlo, con la missione OSIRIS-REx. La sonda è entrata in orbita attorno al, relativamente piccolo, corpo celeste Bennu, il 31 dicembre ed ora si prepara a rilevarne un campione da inviare sulla Terra. Il prelevamento del campione dovrebbe avvenire a metà del 2020 e nel 2023 raggiungerà la Terra.