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Una citizen scientist della NASA, ha individuato una stella morente con particolari caratteristiche, che potrebbe fornire nuove informazioni su ciò che accadde al nostro Sistema Solare miliardi di anni fa.

 

Il programma Citizen Scientists della NASA

La scienziata è una ragazza tedesca di nome Melina Thévenot, che ha deciso di partecipare al programma della NASA, Citizen Scientists, un progetto per coinvolgere il pubblico nelle ricerche dell’agenzia spaziale statunitense. E a quanto pare il programma ha già dato i suoi frutti.

La NASA e le istituzioni scientifiche e didattiche collaboratrici hanno lanciato il progetto Backyard Worlds: Planet 9 nel febbraio 2017. Un progetto di citizen science che utilizza i dati di Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE), per cercare il presunto pianeta che si nasconde ai margini del nostro sistema solare. Oltre 150.000 partecipanti osservano migliaia di immagini generate da WISE per cercare eventuali anomalie.

 

Individuata un anomalia nei dati di GAIA e WISE

La citizen scientist tedesca, che partecipa al programma, ha rilevato un’anomalia durante una ricerca sui dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Inizialmente ha pensato si trattasse di errori nei dati analizzati, ma ha poi deciso di analizzare la fonte di quei dati, attraverso le immagini di WISE. Sulla base di questa seconda analisi, ha capito che poteva trattarsi di qualcosa di importante ed ha quindi consegnato il materiale al team che si occupa del progetto sul Backyard Worlds.

I responsabili del progetto hanno deciso di approfondire le indagini sulla scoperta della Thévenot, decidendo di puntare nella direzione da lei indicata, il telescopio Keck II delle Hawaii. Attraverso questa osservazione, i ricercatori hanno scoperto che ciò che aveva individuato la Thévenot, era la più antica e fredda nana bianca mai osservata. La stella si presentava inoltre circondata da anelli di polveri davvero particolari.

 

Una particolarissima ed antica nana bianca con anelli di polveri

John Debes, astronomo e autore principale dello studio, ha affermato che “questa nana bianca è così antica che qualsiasi processo alimenti l’ingresso di materiali nei suoi anelli, opera su scale temporali di miliardi di anni. È davvero una sfida alle nostre ipotesi su come si evolvono i sistemi planetari”.

La stella morente appena scoperta è stata soprannominata J0207, anche se il suo nome completo è LSPM J0207 + 3331. Ha più o meno le stesse dimensioni della Terra e si trova a circa 145 anni luce dal nostro pianeta. Presenta due dischi di materiale polveroso, ed è in assoluto, la prima nana bianca conosciuta, che presenti un fenomeno così strano.

Questi dischi infatti si formano generalmente attorno alle stelle, quando asteroidi o comete quando sono gravitazionalmente attratti da essa. La forza della stella strappa materiale dai corpi celesti che le gravitano attorno, attirandoli a se e facendoli orbitare attorno a se. Le nane bianche così vecchie, generalmente non mantengono i loro dischi, i quali precipitano nella stella stessa. Sarà quindi davvero molto interessante continuare a studiare questa particolare stella, e capire come e per quale motivo i suoi anelli siano ancora li.

Lo studio di questa stella potrebbe rivelarci anche che cosa accadrà alla Terra, dato che il nostro Sole in fondo sarà un giorno proprio una nana bianca.