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Un’enorme coltre di acqua inquinata dalle recenti alluvioni che si sono verificate in Australia nord-orientale è penetrata nella Grande Barriera Corallina, la più grande barriera indebolito al mondo. Questi strati di acqua sporca che scorrono in mare e provenienti dai fiumi tra Whitsundays e Cape Tribulation nello Stato del Queensland sono stati catturati via satellite dalla NASA, ha detto che l’Australian Institute of Marine Science (AIMS) su Twitter.

Le acque inquinate, temute perchè potrebbero contenere azoto e altri fertilizzanti, si sono espanse nelle barriere coralline situate a circa 60 chilometri dalla costa.

 

Un pericolo molto ampio

Frederieke Kroon, a capo del team AIMS Water Quality, ha dichiarato che queste acque coprono “un’area straordinariamente ampia” e provengono per lo più dal fiume Burdekin, il più grande della zona. “Nelle ultime due settimane altri fiumi hanno riversato grandi strati, e sicuramente ciò influenza vaste aree della Grande Barriera“, ha detto Kroon.

Le prime immagini aeree dei pennacchi di acqua inquinata nel fiume Burdekin sono state catturate giovedì dalle squadre della James Cook University.

Gli scienziati stanno cercando di rintracciare l’origine di queste acque, diventate l’ultimo disastro che affligge la Grande Barriera, vittima di due massicci processi di sbiancamento del corallo, avuti consecutivamente nel 2016 e nel 2017.

La Grande Barriera Corallina, la patria di 400 tipi di coralli, 1.500 specie di pesci e 4.000 specie di molluschi, cominciò a deteriorarsi nel 1990 dal doppio impatto del riscaldamento dell’acqua di mare e da un aumento dell’acidità dalla maggiore presenza di anidride carbonica nell’atmosfera.