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All‘interno del sistema solare è stata recentemente indivuduata una nuova luna. Si tratta del più piccolo satellite di Nettuno che gli scienziati hanno nominato “Ippocampo“.

 

Una luna nascosta

Il nuovo oggetto era già stato catturato nelle immagini precedenti del pianeta ma fino ad ora gli scienziati non disponevano degli strumenti necessari per catalogarlo.

La nave spaziale Voyager 2 inividuò sei piccole lune attorno al pianeta nel 1989, ma Ippocampo non era tra queste. Nel 2004 il telescopio spaziale Hubble della NASA, grazie alle nuove tecniche di elaborazione delle immagini, ha permesso agli astronomi di osservare tutte le lune di Nettuno. Nonostante la velocità con cui si muovono attorno al pianeta, essi disponevano di una foto di Ippocampo ma era ancora troppo piccolo per essere individuato.

Mark Showalter, astronomo del Seti Institute a Mountain View, in California, ha analizzato nuovamente i dati di Hubble ed è riuscito a catalogare le caratteristiche fisiche di quella che fino a poco fa era conosciuta come la “quattordicesima luna“.

 

Le origini della luna e del suo nome

Il nome “Ippocampo” ha origine dalla mitologia greca, in onore della creatura marina simile ad un cavalluccio marino. La ragione di questo nome deriva dalla linea di denominazione per il sistema di Nettuno, in associazione con la mitologia greco romana e il mare.

Ippocampo ha il diametro più piccolo di tutte le lune del pianeta, solamente 34 chilometri. Le dimensioni suggeriscono che si sia formato da una collisione, molto probabilmente tra la luna Proteus e una cometa.

La scoperta suggerisce inoltre che, come Ippocampo, anche le altre lune abbiano avuto origine da impatti con le comete. Un lavoro simile ha già aiutato a individuare un oggetto ai margini del sistema solare e potrebbe consentire la scoperta di altre lune attorno a pianeti più grandi.