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Nel 2018 la nave spaziale Hayabusa 2 è atterrata con successo su Ryugu. L’agenzia giapponese per l’esplorazione aerospaziale spera di poter raccogliere quanti più campioni possibili dall’asteroide. Gli scienziati sperano che le missioni di questo genere possano aiutare a comprendere il ruolo degli asteroidi durante la formazione della vita sulla Terra.

 

La missione fino ad oggi

Dopo il lancio avvenuto nel 2014 e dopo quattro anni nello spazio la nave spaziale ha raggiunto Ryugu, un asteroide a circa 300 milioni di chilometri. Ma prima dell’atterraggio Hayabusa 2 ha dovuto orbitare attorno alla roccia per oltre sei mesi. Durante questo periodo, il team di scienziati della JAXA ha studiato l’asteroide per pianificare un atterraggio sicuro per la sonda.

I due rover inviati sulla superficie, HIBOU e OWL, hanno trovato un terreno diverso da quello che il team si aspettava. Invece di essere polveroso, l’ispezione ha rivelato un grosso strato di ghiaia. Ma ciò non ha fermato Hayabusa. Dopo aver trovato un punto di atterraggio sicuro, il team della JAXA ha attuato il suo piano: il lancio di un proiettile nel terreno per creare dei detriti da raccogliere.

Attualmente l’astronave sta raccogliendo più campioni possibili e nelle prossime settimane sono previsti altri due spari. Il secondo sarà simile al primo mentre il terzo prevede un proiettile di rame, un materiale differente dai precedenti.

 

L’obiettivo della missione

Grazie ai campioni raccolti gli scienziati sperano di poter comprendere meglio la storia e l’evoluzione del Sistema Solare. Secondo alcune teorie gli asteroidi potrebbero essere la chiave della creazione di alcuni pianeti come Marte, Mercuro, Venere e la Terra. Inoltre alcuni scienziati credono che l’acqua potrebbe essere stata portata sul nostro pianeta degli asteroidi. Dall’unione di più missioni come queste, gli scienziati potranno essere in grado di ricostruire la storia dell’origine della vita.