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Secondo le ultime osservazioni della NASA, un iceberg di enormi dimensioni sta per distaccarsi dalla piattaforma di ghiaccio dell’Antartide. La rottura potrebbe rappresentare un ostacolo per le future ricerche sul campo.

Gli scienziati hanno iniziato ad osservare l’iceberg dal 1915. Ma questa crepa è la più grande riscontrata fin da allora. L’area della piattaforma vicina al distacco è di circa 2600 chilometri quadrati, circa trenta volte la superficie di Manhattan.

 

Un futuro incerto

La NASA ha affermato che l’effetto di scissione dell’iceberg fa parte del suo ciclo di vita. I recenti cambiamenti, però, non sono per nulla simili a ciò che era stato previsto. La crepa in questione è rimasta stabile per gli ultimi 35 anni. Solo di recente ha iniziato ad allungarsi verso nord all’incredibile velocità di 4 chilometri all’anno.

Nell’Ottobre 2016 gli scienziati hanno notato una spaccatura nota come “Halloween crack“. Grazie alle immagini satellitari hanno potuto osservare come essa si estendesse verso est dell’area del ghiacciaio di McDonald.

Joe MacGregor, glaciologo del Goddard Space Flight Center della NASA, ha dichiarato: “Il futuro a breve termine della piattaforma ghiacciata dipende probabilmente dal punto di fusione delle fessure esistenti rispetto al ghiacciaio del McDonald. Se si fondono a monte, allora è possibile che la piattaforma venga destabilizzata“.

La rottura potrebbe causare un grosso problema per le opportunità di ricerca sul luogo. Come hanno affermato gli scienziati: “Non è ancora chiaro come la restante piattaforma di ghiaccio risponderà dopo la scissione, ponendo un futuro incerto per le infrastrutture scientifiche e una presenza umana sulla piattaforma che è stata istituita per la prima volta nel 1955“.