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Quando si pensa ai pipistrelli sicuramente quello che balza alla mente non è sicuramente un senso di tenerezza, ma in realtà alcune specie risultano essere particolarmente adorabili. Tra quest’ultime troviamo i pipistrelli della frutta i quali però sono a rischio di estinzione a causa del comportamento del governo delle isole Mauritius; anche se gli animali in sé fossero stati brutti a vedere questo notizia sarebbe comunque stata triste.

Il rischio di estinzione non è nato a causa della distruzione dell’habitat o dei cambiamenti climatici, ma del fatto che il governo ha sostanzialmente portato una politica contro questi animali con lo scopo di proteggere la frutta di cui questi vanno ghiotti, come anche suggerisce il nome. In tre battute di caccia, se così si possono definire, in appena 4 anni sono stati uccisi 50.000 esemplari; apparentemente sono più delle metà della popolazione totale tanto che si pensa ne rimangono solo 30.000 tutt’ora.

 

In aiuto di questi animali

Buona parte del mondo scientifico che si occupa di queste questioni sta chiedendo al governo di fermarsi. Apparentemente, secondo uno studio fatto, il danno riportato ai frutteti risulta essere del 10%, un danno relativamente troppo piccolo per essere la causa di una tale moria di pipistrelli, noti anche come volpi volanti per via del manto particolare.

La gravità di questi abbattimenti sta anche nel periodo in cui sono stati fatti. Per esempio, l’ultimo fatto è stato portato avanti a fine anno ovvero il periodo nel quale le femmine risultavano incinte o comunque i cuccioli risultano essere, appunto, cuccioli. Gli scienziati sembrano voler sfidare apertamente il governo delle Mauritius e la speranza è che abbiano successo.