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Tra cent’anni la Terra potrebbe avere un aspetto molto diverso rispetto a quello che conosciamo ora a causa del cambiamento climatico e di tutti i catastrofici effetti legati all’aumento delle temperature. Se ci si aspetta un ormai ovvia innalzamento degli oceani, nell’entro terra di molti paesi invece è meglio prepararsi ad una carenza dell’acqua a causa dello svuotamento dei bacini idrici. Uno studio pubblicato di recente ha preso in esame questo punto per quanto riguarda gli Stati Uniti; potrebbe poco importarci, ma molti aspetti valgono per tutti.

Una delle parti più preoccupanti è che apparentemente il declino delle riserva d’acqua inizierà abbastanza presto e già verso il 2070 ci saranno delle gravi sfide in merito. La causa, oltre alla sopracitata, è anche da attribuire all’aumento della popolazione.

 

Previsioni

Ecco una dichiarazione degli autori dello studio: “Sebbene gli studi dimostrino che è probabile che il cambiamento climatico determini un aumento delle precipitazioni in molte aree degli attigui 48 stati (degli Stati Uniti), specialmente nelle regioni settentrionali, altre aree dovrebbero ricevere meno. Inoltre, l’aumento delle temperature, che è previsto ovunque negli Stati Uniti, tenderà ad abbassare il flusso attraverso l’effetto della temperatura sulla domanda di evaporazione, in alcune aree che annullano completamente l’effetto positivo dell’aumento delle precipitazioni e che porta a una diminuzione del flusso.”

Per quanto tutto questo possa sembrare spaventoso c’è da sottolineare, come fanno proprio gli autori, che le previsioni non prendono in considerazione un cambiamento dello stile e della tecnologia. Sarà facile aspettarsi uno diverso sfruttamento delle riserve idriche soprattutto per l’agricoltura la quale al momento e il settore che è responsabile del 75% dei consumi d’acqua di questi bacini idrici.