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Questo è stato un argomento già trattato, ma a voler riportarlo all’attenzione pubblica è stata la NASA la quale ha voluto dire la sua. Secondo l’agenzia spaziale statunitense infatti le piante d’appartamento sono utilissime in quanto presentano dei benefici non ignorabile e sembra che un certo tipo di generazione l’abbia capito ovvero quella dei millenial. La scelta di adornare il luogo domestico con un po’ di verde è anche un po’ una scelta basata sulle condizioni di vita anche se c’è da dire che è un problema che in Europa è molto più raro rispetto alle grandi americana ovvero proprio la mancanza del verde.

Passando oltre ad una mera questione di arredamento, le piante hanno sicuramente anche dei benefici per la salute e non solo per l’assorbimento dell’inquinamento domestico. La scienza indica che la vegetazione è anche in grado di ridurre lo stress e l’ansia oltre che ad umidificare l’ambiente; è stata individuata una patologia per gli ambienti malsani a causa della scarsa circolazione dell’aria e si chiama “edificio malato“.

 

Le piante

Ecco alcune piante scelte dalla NASA le quale sono in grado di migliorare con poco sforzo la permanenza nell’ambiente domestico. Uno è il Crisantemo arancione il quale secondo le ricerche dell’agenzia è in grado di ridurre la presenza di ammoniaca, benzene, formaldeide e lo xilene. A seguire ci sono i cigli della pace i quali riducono la presenza delle stesse sostanze con l’eccezione dello xilene, ma con l’aggiunta della tricloroetilene.

Un’altra è la pianta del serpente che oltre ad essere particolarmente resistenti riducono tutte le sostanze sopracitate eccetto l’ammoniaca. La tanta chiacchierata aloe invece può essere utile anche oltre alla cosmetica in quanto assorbe la formaldeide dall’aria. Un’ultima da segnalare e che potrebbe risultare parecchio esotica è l’albero della gomma il quale è in grado di assorbire il benzene, formaldeide e tricloroetilene, l’unica accortezza è ricordarsi che può crescere di molto, parecchio.