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Con i sempre più insidiosi pericoli in cui si può incappare mentre si naviga in rete, a volte è saggio proteggere anche il nostro smartphone Android con un software antivirus; ma su quali puoi contare? La maggior parte di essi purtroppo non si è mostrata all’altezza del compito, a quanto pare. AV-Comparatives ha testato 250 app antivirus per la piattaforma Google e solo 80 hanno superato gli standard del sito, rilevando oltre il 30% di app dannose e nessun falso positivo.

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In certi casi, l’errore è causato da un semplice “fraintendimento“: alcune app infatti non analizzano realmente il codice alla base del virus e gli AV-Comparatives hanno scoperto che funzionano usando le whitelist o le blacklist delle altre app antivirus! Per questo può capitare che esse consentano l’accesso a tutte le app i cui file di pacchetto iniziano ad esempio con “com.instagram”, aggirando il sistema di sicurezza su Android.

 

La sicurezza non è mai troppa

Le app testate appartengono a noti marchi della sicurezza informatica, come AVG, Kaspersky, McAfee e Symantec. Molte altre app invece sono state ideate da aziende meno blasonate, che si occupano di tutt’altra branca dell’informatica, chiaramente non molto competenti per quanto riguarda la sicurezza. Dopo il test, 32 delle app valutate da AV-Comparatives sono tra l’altro misteriosamente scomparse dalla piattaforma Google Store, segno forse di un malcelato “mea culpa” delle aziende interessate.

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È sicuro che questo possa essere utile come promemoria per riuscire a distinguere gli antivirus, incentivando l’acquisto di prodotti confezionati da aziende già affermate e con comprovata competenza ed affidabilità. Tuttavia, questo evidenzia anche la sfida che Google e altri operatori devono affrontare rispetto alle app di screening. Queste possono verificare che le app non causino danni agli utenti o violino la legge, ma purtroppo non possono imporre un livello minimo di qualità necessario per mantenere il nostro telefono al sicuro.