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Lo smartphone ormai accompagna le giornate di tutti ed è sempre più difficile farne a meno per il proprio lavoro, per tenersi in contatto con le persone care e per stare sempre al passo con il resto del mondo. Quindi, arrivati a fine giornata, i telefoni hanno la necessità di essere ricaricati per poter affrontare al meglio una nuova giornata. Perciò, il gesto più comune e ormai naturale per tutti è diventato quello di attaccarlo al caricatore la sera, prima di coricarsi, per poter usufruire delle ore della notte per una carica prolungata ed efficace.

Potrebbe forse trattarsi di una pratica molto utile per la vecchia generazione di telefoni, i quali richiedevano dei tempi molto lunghi per poter raggiungere il massimo della carica. Tuttavia, con il progresso tecnologico anche le batterie dei nuovi smartphone sono diventate più intelligenti e richiedono tempi sempre più brevi per poter accompagnare i ritmi altrettanto frenetici della vita di tutti i giorni.

 

Ecco, dunque, il nocciolo del problema

Proprio questo sistema di accelerazione del tempo di carica andrebbe ad interferire con questa assodata abitudine, in quanto il telefono riceverebbe durante le ore della notte un’eccessiva quantità di energia. Secondo gli esperti, infatti, questo danneggerebbe la batteria al litio contenuta nella maggior parte degli smartphone, limitandone l’aspettativa di vita.

Tuttavia, la maggior parte dei cellulari contengono oggi un sistema capace di bloccare la carica una volta arrivata al 100%. Altra soluzione al problema potrebbe essere anche l’utilizzo di un caricabatterie meno potente di quello fornito dal produttore al momento dell’acquisto. Questi, infatti, sono pensati e realizzati per poter ottimizzare al meglio i tempi di ricarica della batteria ma potrebbero anche collaborare al suo danneggiamento se utilizzati per lassi di tempo lunghi e frequenti. Ecco, dunque, che una buona idea potrebbe essere quella di usare il cavo fornito per il modello di smartphone precedente al proprio.

Questo è un problema che potrebbe interessare soprattutto coloro che vorrebbero conservare il loro smartphone per il maggior tempo possibile senza doverlo cambiare ogni due o tre anni, come, al contrario, la frenesia della produzione di nuovi modelli invoglierebbe a fare. Fortunatamente, le soluzioni a disposizione sono solo delle piccole accortezze molto semplici da attuare ma che potrebbero aiutare a prolungare la vita delle batterie.