superluna marzo equinozio

Siamo quasi giunti al momento della terza ed ultima superluna dell’anno, e se la concomitanza di quella di Gennaio con l’eclissi non vi è bastata, sappiate che quella di Marzo coinciderà con l’equinozio di primavera. Un evento raro, che si è verificato l’ultima volta nel 2000 e che si ripresenterà la prossima volta nel 2030.

 

Superluna ed equinozio: benvenuta primavera

La luna piena di Marzo è conosciuta anche con l’antico termine dei nativi americani “Luna del Verme”. Il suo nome si deve al fatto che in questo periodo il terreno comincia ad ammorbidirsi dopo il disgelo ed iniziano a comparire i primi lombrichi che nutrono così pettirossi ed uccelli, indicando l’inizio della primavera. E se la luna che segna l’inizio della primavera, coincide con l’equinozio, magari può essere il segno di una bella stagione, soprattutto visto che si tratta quest’anno di una superluna!

La superluna del Verme, sarà visibile a partire dalle 18:40 PST di mercoledì 20 Marzo (alle 02:40 di giovedì, ora italiana). Nella notte tra mercoledì e giovedì, il nostro satellite sarò nella fase di Luna piena, proprio mentre si trova al suo perigeo, il momento di massima vicinanza alla Terra, che la farà apparire più grande di circa del 10% e più luminosa del normale. Un caloroso benvenuto alla bella stagione, alle 22:58 della stessa notte infatti, sarà il momento dell’equinozio di primavera che segna l’inizio della primavera astronomica.

 

Che cos’è una superluna?

L’orbita che la Luna segue intorno alla Terra è ellittica, quindi la distanza tra i due corpi celesti varia nel corso dell’anno. Avvicinandosi e allontanandosi da noi, il diametro della Luna appare quindi di diverse dimensioni. La distanza minima della Luna dalla Terra, il perigeo, misura circa 360.000 chilometri; mentre la distanza massima, l’apogeo, e di circa 405.000 chilometri. Per questo motivo all’apogeo il diametro apparente della Luna è inferiore rispetto al perigeo.

Il termine “superluna” fu introdotto nel 1979 da Richard Nolle, un astrologo, motivo per cui il termine non è particolarmente apprezzato dalla comunità scientifica. Gli astronomi preferiscono riferirsi al fenomeno con la meno abbordabile coppia di termini “perigeo-syzygy”.

Secondo alcuni, nei tre giorni intorno alla superluna, aumenterebbero le probabilità di disastri naturali, terremoti ed eruzioni vulcaniche, a causa della maggiore forza gravitazionale della Luna. Ma diverse ricerche scientifiche hanno smentito queste ipotesi, trovando correlazioni minime o non trovandone affatto.