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Un recente studio dimostra come la vicinanzia con le persone renda gli elefanti più inclini ad essere aggressivi verso gli altri membri della mandria. Specialmente durante i safari, la frequente presenza dei turisti, spaventa gli animali rendendoli pericolosi.

Isabelle Szott, della Liverpool John Moores University, è l’autrice principale dello studio. La studiosa ha passato 15 mesi in Sud Africa studiando il comportamento degli elefanti.

 

L’influenza del turismo

I branchi tendono a ritirarsi dal luogo in cui riposano o si nutrono quando i turisti si avvicinano per osservarli o scattare fotografie. Ma i safari sono sempre più frequenti e la continua presenza dei turisti sta contiubuendo all’aumento delle aggressioni tra elefanti.

Szott ha affermato: “I turisti che desiderano osservare gli animali nel loro habitat naturale dovrebbero essere consapevoli dei loro potenziali effetti negativi sul benessere degli animali“.

 

Una serie ddi aggressioni

I responsabili del turismo affermano che, durante i safari, gli animali siano protetti e al sicuro nel loro habitat. Nonostante ciò sono state registrate una serie di aggressioni dopo che il loro territorio era stato invaso dall’uomo.

Principalmente nello Zimbabwe, l’anno scorso un elefante ha calpestato un turista tedesco mentre cercava di fotografarlo. Nel 2017 un elefante addestrato è stato soppresso dopo aver calpestato fatalmente una guida turistica. E infine, un uomo del posto è rimasto ucciso in un incidente dopo aver cercato di portare gli elefanti all’aperto per fotografarli.

Szott ha dichiarato al Journal of Zoology: “Suggeriamo una distanza minima costante dall’individuo più vicino, soprattutto al primo approccio. Si dovrebbero spiegare ai turisti le linee guida per il rispetto della fauna selvatica ed evitare i potenziali conflitti“.