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L’ormai noto cacciatore di UFO Scott C Waring, ha appena fatto la sua ultima scoperta. Tra le molte fotografie del rover Curiosity, una in particolare sembra aver attirato la sua attenzione. La foto rappresenta un tumulo insolitamente sagomato che sembra somigliare ad un UFO.

A lungo gli scienziati hanno pensato che il pianeta rosso ospitasse la vita aliena, ma i telescopi di addestramento non sono sufficienti. Per questo la NASA ha inviato Curiosity su Marte.

 

Una forma insolita

Waring sostiene di aver individuato un disco rotto su una collina del pianeta e ritiene di aver dimostrato definitivamente l’esistenza della vita extraterrestre su Marte.

Così ha descritto l’immagine nel suo blog, UFO Sightings Daily: “Ho trovato un disco rotto su una collina di Marte nelle ultime foto di Curiosity Rover di questa settimana. Il disco era quasi visibile, circa il 30 percento di esso era sepolto sotto la superficie della collina. La dimensione stimata dell’UFO è di circa 40 metri di diametro“.

Inoltre Waring pensa che la forma dell’UFO ricordi quella delle antiche rovine azteche e maya del Sud America. Affermando che lui stesso avrebbe piacere di guidare Curiosity verso la collina per poter avere una visione migliore dell’oggetto dalla strana forma.

 

La NASA e la vita su Marte

L’agenzia spaziale americana ha invece un approccio più realistico. Non si aspetta di poter scoprire prove di vita intelligente, ne passate o presenti. Tuttavia la loro migliore ipotesi è quella di sperare di trovare segni di vita unicellulare.

Dopo un’eventuale scoperta dell’acqua sul pianeta rosso, l’elemento fondamentale per la formazione della vita, la NASA ha affermato: “Se su Marte era presente una volta l’acqua liquida, o lo è ancora oggi, sarebbe interessante chiedersi se qualche forma di vita microscopica potrebbe essersi sviluppata sulla sua superficie“.