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Lo spazio è pieno di misteri, concetti che anche ai più intelligenti di noi sfuggono per la mancanza di molte informazioni. Tra queste mancanze c’è sicuramente l’origine di Giove che per dimensioni e per la sua posizione nel nostro sistema solare è da sempre considerata quasi come un’anomalia. Apparentemente, dopo secoli, gli astronomi sembrano aver individuato la misteriosa origine del gigante gassoso.

Analizzando modelli e altri sistemi si è sempre notato come i pianeti gassosi finiscono per venire attratti dalla gravità delle stelle intorno a cui orbitano e per questo finiscono per avere una posizione più interna. Giove sembra un’eccezione, ma un nuovo studio indica che in realtà il pianeta si sia formata ben lontano dalla sua posizione attuale e che solo successivamente si sia accasato con l’orbita in mezzo al sistema solare.

Il viaggio di Giove

La posizione iniziale secondo gli autori dello studio, tra cui c’è Simona Pirani dell’Università di Lund, era a circa quattro volte ben quattro volte la distanza che c’è tra noi e Urano. Successivamente alla formazione ha iniziato ad orbita verso l’interno almeno fino a 700.000 anni; un altro aspetto incredibile è la distanza a cui arriva l’attrazione del Sole.

Tale studio si è basato su un gruppo di rocce che orbitano intorno al pianeta. Anche queste erano un’anomalia per via del numero elevato e cercando di capirne i segreti sono arrivati a scoprire anche quella di Giove. Quando quest’ultimo si è formato circa 4,5 miliardi di anni fa e non era altro che una piccola roccia la quale ha poi iniziato il viaggio verso il sistema solare attraendo i gas che oggi lo compongono e numerose asteroidi chiamate Troiani che attualmente orbitano intorno al gigante. Quest’ultimi saranno i protagonisti di una nuova missione della NASA che dovrebbe vedere il lancio di una sonda, Lucy, nel 2021.