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Da quando Apple ha lanciato i suoi AirPods, la concorrenza non ha tardato a farsi sentire con il lancio di molti modelli con lo scopo preciso di superare le caratteristiche di Apple, migliorate ulteriormente anche con l’uscita del recente aggiornamento dei suoi auricolari wireless. Nessuno aveva creato un prodotto ispirato al design allungato degli AirPods in modo così evidente, eccetto Huawei.

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Solo una scadente imitazione?

I FreeBuds appena annunciati di Huawei (dal costo di 118 euro) sono praticamente identici agli auricolari wireless di Apple e presentano un set di funzionalità molto simile. Ci sono tuttavia due differenze notevoli: l’aggiunta della resistenza all’acqua IPX4, che Apple finora ha scelto di non offrire sugli AirPods, e la disponibilità del nero tra le colorazioni. Tuttavia, i FreeBuds possono anche imitarne così sfacciatamente il design, ma le specifiche tecniche sono molto inferiori e per certi versi anche deludenti.

 

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Sono infatti dotate di accoppiamento automatico quando si apre la custodia di ricarica dopo una configurazione Bluetooth iniziale; sensori infrarossi per il rilevamento quando viene rimosso un auricolare; regolazione dell’equalizzatore tramite app, anche se Huawei non ha confermato; accesso tramite assistente vocale attraverso doppio tocco sull’auricolare sinistro.

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La vera delusione è però la durata della batteria. Huawei garantisce una durata di 3 ore con una singola carica e 10 ore dal caricabatterie, che è tra le più brevi riscontrate su auricolari wireless. Per fare un confronto, l’ultima versione degli AirPods ha una durata di 5 ore per ogni carica. La custodia di ricarica sembra essere ricaricabile senza fili, ma Huawei non chiarisce nulla in merito. Amazon propone un tappetino di ricarica wireless come accessorio suggerito, quindi forse il sentore potrebbe rivelarsi corretto.

 

Un’ottima alternativa: FreeLace

Huawei ha anche annunciato un set di auricolari wireless, chiamato FreeLace, al prezzo di 99 euro. Disponibile in quattro diversi colori, FreeLace è degno di nota solo per il suo insolito processo di accoppiamento Bluetooth: staccando il cavo da uno degli auricolari si rivela una punta USB-C, che poi si collega al telefono Huawei. Comincia così il processo di accoppiamento automatico denominato dalla compagnia “HiPair“.

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Con 18 ore di durata della batteria, una funzione di ricarica rapida e una valutazione IPX5 per una discreta resistenza all’acqua, FreeLace sembra essere una buona, se non eccezionale alternativa per coloro che non sono interessati a un design propriamente “wireless”. Ancora non si sa se uno di questi modelli di auricolari Huawei possano farsi strada negli Stati Uniti, ma la differenza di prezzo potrebbe essere anche stavolta determinante a favore della casa cinese.