terrapiattisti convegno

I terrapiattisti di tutto il Globo (ops… della Terra piatta) si riuniranno in un convegno il 12 Maggio. La convention, dal titolo “Terra piatta: tutta la verità”, si terrà presso un hotel di Palermo, e si svolgerà durante il corso dell’intera giornata. Il ricco programma prevede ben 12 temi diversi, presentati da 4 relatori.

 

Le tematiche della convention

Il primo nell’elenco alfabetico del programma è Agostino Favari, che illustrerà agli ospiti il motivo per cui, secondo lui, la curvatura della Terra non esiste. Affronterà anche il tema della differenza di pressione tra atmosfera e spazio siderale.

Ci sarà anche un argomento del tutto nuovo, anche se poco chiaro è il nesso con la sfericità o meno della Terra, Si tratta “dell’iperproteinosi” e delle malattie che può provocare. Magari è poco calzante, ma sicuramente di tendenza in questo momento, e tutto quello che può attirare visitatori può andar bene. Anche se il relatore ha esplicato la sua motivazione per cui si debba parlare di carne ad un convegno di astrofisica… ah no, di meccanica celeste… no neanche questo, ah giusto sulla Terra piatta.

Agostino Favari ha infatti scritto in un lungo post su Facebook (che sappiamo bene non essere l’Astronomical Journal): “nel mio intervento ho intenzione di parlare, (…) dell’alimentazione in relazione al tumore ed alle varie malattie, anche presunte degenerative, che portano spesso anche queste persone che detengono il potere ad affidarsi a cure che distruggono la loro salute e quella dei loro familiari, giungendo a sofferenze atroci nei casi più gravi. Ha senso il vostro potere quando la vostra salute o la vostra famiglia è distrutta? Faccio appello quindi al buon senso di tutti i rappresentanti del potere che ho citato e voglio confidare nel fatto che facciano il loro interesse personale e tralascino per un attimo quello che spesso tra le righe, e quindi in modo non deliberato, è desiderato dai vertici nazionali della gerarchia di cui fanno parte”.

 

Il terrapiattismo e la sua diffusione

Perché in fondo il problema per i terrapiattisti è tutto qui, non si tratta di voglia di conoscere, di capire, di proporre teorie e confutarle con degli studi. È tutto un chiacchiericcio alla cui base vi sono solo complotti, logge massoniche, gerarchie piramidali e poteri nascosti. È un brutto gioco che fa leva sull’ignoranza (intesa come mancanza di conoscenza) delle persone su alcuni argomenti. Si chiede fiducia nel movimento affermando che è sbagliato fidarsi alla cieca della scienza. Meglio fidarsi di chi ha scoperto tutti gli inganni ed i complotti della classe dei “potenti e dei ricchi”, di chi è al di sopra della conoscenza. Un modo di pensare e cercare proseliti e notorietà che ormai è molto comune nella nostra società e che fa leva sulla disperazione e a volte sulla scarsa curiosità nel voler conoscere e approfondire gli argomenti.

Il fulcro centrale di questo modo di agire è: se la tua vita non va come vorresti non è colpa tua, è colpa di chi ti ha convinto che la terra è sferica, di chi ha tentato di tenerti nascosti grandi segreti e ti sfrutta e ti sottomette. Ma a nessuno dei fedeli terrapiattisti viene in mente che possa essere il contrario e che tutta questa messa in scena sia solo un modo per convincere le persone a partecipare a convegni ed incontri, a pagamento. Allo stesso modo, nessuno si prende la briga di studiare le leggi dell’astronomia e dell’astrofisica per confutare o proporre tesi e teorie. Troppo difficile, troppo impegnativo, è più facile, comodo e veloce credere all’effetto Pac-Man, ad un grande muro di ghiaccio e all’impero dei giganti.

 

Gli altri argomenti del convegno

Già perché questo sarà uno dei temi trattati, di cui si occuperà Albino Galuppini, che parlerà anche degli immancabili inganni della NASA sulla missione Apollo e di astronomia, zetetica ovviamente. Altri argomenti trattati dagli altri relatori sono l’egocentrismo della stella polare, l’orbita del Sole sulla Terra piatta e “Pianeti reali o proiezioni? Cosa salvare dell’astrologia?”.

Saranno anche altri i temi trattati, ma questi sono più che sufficienti per rendere l’idea di cosa aspettarsi dal convegno, a cui si può partecipare con 20 € a persona.