Il Co-fondatore di Oculus, Nate Mitchell, ha informato il pubblico tramite Twitter che decine di migliaia di controller Oculus Touch sono stati spediti con raccapriccianti easter eggs legati alla privacy nascosti nel loro hardware interno, un messaggio che desta scalpore e che fa porre delle domande soprattutto sul motivo della presenza di questi messaggi e sul loro significato.

 

Gli easter eggs

Per chi non lo sapesse gli easter eggs sono dei piccoli messaggi nascosti presenti all’interno di un oggetto che possa esso essere multimediale o fisico, quindi in un range che va dai videogiochi fino ai controller sopracitati, messaggi che possono avere qualunque forma, immagini, citazioni, frasi scritte e altro ancora, la particolarità è che normalmente queste “Uova di Pasqua” sono si difficili da riconoscere ma corrispondono comunque ad un messaggio simpatico o ad una citazione storica importante per l’oggetto che li contiene.

 

Le scuse di Mitchell

Proprio tramite twitter il Co-fondatore Mitchell ha espresso a più riprese le sue scuse citando alcune delle frasi ritrovate nei controller e giudicandole inappropriate.

Mitchell ha sottolineato come i processi interni di produzione hanno subito sostanziali modifiche per evitare che fatti come questi si ripetano, delle dichiarazioni che sembrano a tutti noi un sincero modo di affermare il dispiacere di Oculus per quanto accaduto.