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La sonda Beresheet non è riuscita ad atterrare con successo sulla Luna distruggendosi e distruggendo anche il sogno della compagnia israeliana di raggiungere proprio il nostro satellite entrando così di fatto in un gruppo ristretto. Nonostante questo fallimento il presidente di SpaceIL ha annunciato che il progetto non è finito qui, ma andrà avanti. Una nuova task force sta già lavorando sul nuovo piano per lo sviluppo di una seconda sonda la quale avrà lo stesso nome della precedente, Beresheet 2.

Questo sforzo sarà possibile anche grazie agli investitori, soprattutto un miliardario il quale ha donato di suo ben 40 milioni di dollari. Ecco com’è stato presentato il progetto, anche se non ufficialmente: “Beresheet 2 è stato appena annunciato: sarà un progetto importante che richiederà pianificazione, coordinamento e, ultimo ma non meno importante In questo momento ci sono così tanti fattori in gioco che non possiamo ancora fare una previsione quando sarà lanciata esattamente, speriamo di essere ancora la prima compagnia privata a sbarcare sulla Luna.

 

Ritorno sulla Luna

Il mancato successo ha messo fine alla prima parte di un progetto ambizioso e la NASA ha voluto ringraziare tramite il capo scientifico dell’Agenzia ovvero Thomas Zurbuchen: “Voglio ringraziare TeamSpaceIL per aver fatto questo sbarco con milioni di spettatori in tutto il mondo, nonostante i rischi. Facciamo lo stesso perché crediamo nel valore dell’esplorazione e dell’ispirazione in tutto il mondo. Incoraggiamo tutti gli esploratori internazionali e commerciali a fare lo stesso.

Il problema che ha causato il mancato atterraggio è stato causato da un errore tecnico che si è trasformato in un malfunzionamento del motore principale. Quest’ultimo ad un certo punto ha ripreso funzionare, ma la distanza col suolo era troppo poca ovvero appena 150 metri e data la velocità era impossibile aggiustare la traiettoria o rallentare.