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All’inizio di Maggio, la NASA e i suoi partner si riuniranno alla Conferenza sulla Difesa Planetaria del 2019. L’agenzia spaziale americana, l’agenzia spaziale europea e la Federal Emergency Management Agency (FEMA) degli Stati Uniti, si occuperanno di simulare ciò che accadrebbe nel caso in cui un oggetto sia vicino a colpire la Terra.

La NASA ha dichiarato: “La simulazione di un’emergenza è comunemente utilizzata per pianificare la gestione di eventuali catastrofi. Ed inoltre, aiutare le autorità coinvolte ad ottenere le informazioni e le risposte necessarie nello scenario di un possibile catastrofe“.

Durante la conferenza di cinque giorni, le agenzie spaziali pianificano di simulare uno scenario realistico ma fittizio che vede come protagonista il NEO (Near Earth Object) “2019 PDC” dato che esso ha una possibilità su cento di colpire il nostro pianeta nel 2027.

 

La simulazione e 2019 PDC

Coem ha dichiarato il capo della difesa planetaria dell’ESA, Rüdiger Jehn: “Il primo passo per proteggere il nostro pianeta è sapere cosa c’è là fuori”. Perciò è necessario ottenere quante più informazioni possibili su 2019 PDC. Così da poter prendere i provvedimenti necessari per prevenire future collisioni con l’asteroide o minimizzarne i danni.

Lindley Johnson, responsabile della difesa planetaria della NASA, ha affermato: “Queste simulazioni hanno davvero aiutato la comunità della difesa planetaria a capire ciò che devono sapere i nostri colleghi riguardo la gestione delle catastrofi. Ci aiuterà anche a sviluppare comunicazioni più efficaci con i nostri governi“.

Nonostante la NASA abbia già partecipato a sei simulazioni di impatto NEO precedentemente, ogni scenario è diverso. L’agenzia spaziale crede che sia cruciale creare un piano per deviare l’asteroide o ridurne l’impatto.