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Studi precedenti hanno affermato che l’origine della Luna risale al momento in cui un oggetto delle dimensioni di Marte ha colpito la Terra. La collisione avrebbe prodotto abbastanza frammenti nello spazio da permettere la graduale formazione del nostro satellite.

Nonostante alcune ricerche abbiano cercato di dimostrare che la maggior parte della Luna derivi dal corpo che ha colpito la Terra, i campioni di superficie raccolti durante le missioni Apollo della NASA mostrano che la roccia lunare ha origini terrestri.

 

Una nuova teoria

Un team di scienziati ha invece pubblicato la loro nuova teoria sulla rivista Nature Geoscience il 29 Aprile. Questa afferma che 50 milioni di anni dopo la formazione della Terra, essa fosse coperta di magma. Successivamente l’impatto con un oggetto solido gettò nello spazio una grande quantità di magma che, solidificandosi attorno al nostro giovane pianeta, formò la Luna.

Shun-ichiro Karato, co-autore dello studio e geofisico di Yale University, ha affermato: “Nella maggior parte dei modelli precedenti, circa l’80 percento della luna è costituito dall’oggetto responsabile dell’impatto. Nel nostro modello invece, circa la stessa percentuale è fatta di materiali proto-terrestri“. Così ha aggiunto: “I nostri calcoli dimostrano che,  a causa della grande differenza di temperatura tra lo stato liquido e solido delle rocce, una frazione sostanziale del materiale espulso dalla Luna è derivato dall’oceano di magma“.

Il nuovo modello concilia le somiglianze e le differenze di composizione tra la Terra e la Luna e soddisfa il vincolo del momento angolare. Ciò si traduce in un clima stabile, che ha reso la Terra più ospitale alla vita.