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C’era una volta la Pangea ovvero il super continente il quale ha iniziato a separarsi circa 175 milioni di anni. Il movimento dei vari continenti è stato causato dai movimenti delle placche su cui risiedono; anche chi non le conosce per questo motivo dovrebbe conoscerle invece perché certi terremoti sono causati dal loro movimento. Recentemente è stata individuata in una zona nell’oceano Atlantico che presenta un’anomalia proprio tra queste placche. Secondo uno studio una di queste si sta separando e potrebbe potenzialmente creare una nuova zona di subduzione ovvero quando una placca viene spinta sotto l’altra.

Prima ho detto recente, ma era relativo ai grossi cambiamenti avvenuti milioni di anni fa. Secondo lo studio del geologo João Duarte che sta studiando la storia sismica del proprio paese, il Portogallo, in quella particolare zona di oceano sta accadendo qualcosa. Quello che ha fatto scatenare l’interesse è il fatto che i violenti terremoti che si sono scatenati negli secoli partono da una pianura abissale che non presenta alcuna faglia.

 

L’oceano Atlantico e qualcosa di nuovo

Ecco la dichiarazione di Duarte: “Questa sismicità si trova al di sotto di uno strato sismicamente silente, interpretato come un fronte di serpentinizzazione che si propaga attraverso il manto superiore litosferico. Diversi modelli tomografici hanno immutato in modo consistente un’anomalia ad alta velocità che si estende fino a una profondità di 250 chilometri, proprio sotto questo ammasso di sismicità.”

Oggi sappiamo che il margine iberico sudoccidentale verrà effettivamente riattivato. Se questo porterà alla nucleazione di una nuova zona di subduzione è ancora oggetto di dibattito, e probabilmente non lo sapremo mai sicuramente, tuttavia l’iniziazione alla subduzione è uno dei principali problemi irrisolti nelle scienze della terra e le coste al largo di Lisbona potrebbero costituire un laboratorio naturale perfetto per indagare su questo problema.