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Tra i futuri progetti della NASA c’è quello di riportare l’uomo sulla Luna. È previsto che il primo equipaggio sbarcherà sul satellite nel 2024. Ma l’agenzia spaziale ha già dichiarato che la missione subirà una riduzione dei costi.

Bill Gerstenmaier, attuale amministratore associato per l’esplorazione umana e le operazioni per la NASA, ha sottolineato come l’obiettivo sia “complesso e non privo di rischi“. Durante il consiglio di ingegneria aeronautica e spaziale ha spiegato nei dettagli il piano della NASA per tornare sulla Luna.

 

Le fasi della missione

Il piano è quello di utilizzare tre razzi Space Launch System e il veicolo spaziale Orion. Gerstenmaier ha spiegato che l’Exploration Mission 1 (EM-1), che è già in fase di sviluppo, doveva essere lanciato alla fine del 2020, ma sarà probabilmente rimandato al 2021. Il suo scopo sarà quello di portare una navicella senza equipaggio in un viaggio di tre settimane oltre la Luna. Dopo di che sarà lanciato EM-2, un volo di prova con equipaggio, nel 2022. Ed infine EM-3 avrà il compito di effettuare la missione iniziale di atterraggio lunare.

Tuttavia tra i vari passaggi, gli scienziati stanno tentando di trascurare il test statico “green run” presso lo Stennis Space Center. Ma dopo che il comitato consultivo per la scienza aerospaziale ne ha raccomandato l’esecuzione, Gerstenmaier ha proposto un test alternativo al Kennedy Space Center. Quest’ultimo durerà solamente 10 secondi, al contrario del green run che avrebbe avuto una durata di otto minuti. Un tempo che non permetterebbe di verificare tutto il necessario.

Inoltre, riguardo ai dettagli dell’allunaggio, l’agenzia ha ampliato il programma Next Space Technologies for Exploration Partnerships. Grazie al quale sta prendendo in considerazione l’idea di progettare un lander lunare all-in-one. Cioè che sia capace di gestire tutte le fasi. Insieme ad esso è stato progettato un piccolo abitacolo, essenziale per supportare l’allunaggio.

Lo stesso Gerstenmaier ha ammesso che, il suo, è un tentativo di ridurre il più possibile i costi. Come egli ha dichiarato: “Direi che l’atterraggio iniziale del 2024, sarà piuttosto spartano. Stiamo valutando il minimo necessario per riuscire e fare le cose”.