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I nuovi climi stanno stravolgendo gli equilibri degli attuali ecosistemi. I più vulnerabili ovviamente solo quelli in cui una volta governava il freddo come l’Antartide e l’Artico. Proprio in quest’ultimo si sta assistendo a dei cambiamenti epocali e tra questi ce n’è uno che riguarda le poche conosciute foreste sottomarine. Pochi lo sanno infatti, ma sotto il ghiaccio sono presenti delle grosse formazioni di alghe chiamate Kelps. Quest’ultime sono presenti in tutti il mondo, ma al contrario di questa zona particolare zona proprie tali foresti stanno soffrendo.

Sempre a causa dell’aumento della temperatura delle acque le alghe stanno morendo o in certi luoghi vengono divorate dai ricci di mare. Al contrario nell’Artico questo non sta succedendo e l’aumento di temperatura ha di per sé raggiunto una soglia idea per le alghe le quali stanno proliferando. Ormai si trovano ovunque, in zone profonde anche 60 metri, ma anche in punti assai meno profondi come fondali di 15 metri.

 

L’utilità delle alghe

Come gli alberi, spiegato in maniera fin troppo semplicistica, producono ossigeno sulla terra ferma sfruttando l’anidride carbonica, anche la controparte marina fornisce un apporto importante all’ambiente anche se in maniera diversa. Risultano essere fondamentali in quanto riducono la penetrazione della luce in aqua, riducono la forza delle onde e offrono riparo e cibo agli animali; per quanto riguarda lo smorzare le onde vuol dire anche riducono l’effetto dell’erosione sulle coste proprio di tali movimenti d’acqua. Detto quindi risulta quindi ovvio che tali formazioni naturali risultano essere un bene che andrà sempre di più sfruttato in futuro.