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Una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Geophysical Research, ha avuto come protagonista il nostro satellite, la Luna. Per molti anni gli scienziati si sono chiesti come mai ci fosse una grossa differenza tra il lato rivolto verso la Terra e quello più distante. Ora nuovi indizi suggeriscono che questa differenza fu causata dallo scontro con un pianeta nano all’inizio della nascita del Sistema Solare.

Gli scienziati notarono la differenza tra i due volti della Luna durante le missioni Apollo quando le prime osservazioni del lato più lontano rivelarono sorprendenti differenze. La prima ipotesi per spiegare l’asimmetria è quella delle due lune. Secondo questa teoria prima della formazione di un unico satellite, attorno alla Terra ruotavano due corpi che si sono poi fusi.

 

La teoria dell’impatto

Una seconda e più recente teoria sembra invece suggerire una collisione tra la Luna e un pianeta nano. Secondo Meng Hua Zhu, dello Space Science Institute dell’Università di Scienza e Tecnologia di Macao e autore principale del nuovo studio, l’impatto sarebbe avvenuto dopo la completa formazione della crosta lunare. Ma se ciò fosse realmente accaduto la superficie lunare dovrebbe riportare i segni di un tale impatto.

Meng Hua Zhu ha eseguito 360 simulazioni al computer per capire se un forte impatto avrebbe potuto provocare un cambiamento della crosta lunare. La soluzione che sembra spiegare meglio l’asimmetria è la collisione con un corpo grande. Il suo diametro sarebbe di circa 780 chilometri, che si scontra con il satellite a circa 22.000 chilometri all’ora.

Secondo lo scienziato, un impatto di questo tipo avrebbe gettato abbastanza materiale da ricoprire la superficie della Luna seppellendo parte della sua crosta sotto migliaia di detriti. Ciò spiegherebbe anche la presenza di materiali come isotopi di potassio, fosforo e elementi di terre rare come il tungsteno 182.