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Non è una novità che la NASA faccia degli esperimenti sulle reazioni del corpo umano ai viaggi nello spazio. Ma questa volta SpaceX sta utilizzando una nuova tecnologia. L’azienda aerospaziale statunitense ha infatti inviato dei campioni di organi umani per osservare gli effetti del vivere nello spazio per lunghi periodi di tempo.

I campioni di tessuti, sono stati inviati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Secondo un comunicato stampa della NASA, la microgravità, o assenza di peso, può causare dei cambiamenti nel corpo umano. Secondo gli scienziati questi cambiamenti possono simulare dei processi di invecchiamento accelerato, o di malattia, dei tessuti. Ad esempio hanno osservato come, trovandosi a lungo sulla Stazione Spaziale Internazionale, esposti all’assenza di peso, gli astronauti hanno subito un indebolimento del sistema immunitario, dei muscoli e delle ossa.

 

I vantaggi per la medicina

Tra i vari campioni di tessuti portati sulla ISS, ognuno è progettato per imitare il comportamento di una parte diversa del corpo umano. Tra questi sono presenti campioni i cellule provenienti da reni, polmoni, ossa e barriera emato-encefalica. Ognuno di questi tessuti potrebbe aiutare a prevedere l’efficacia di alcuni farmaci sul corpo umano.

Gli scienziati, in microgravità, saranno in grado di osservare in tempo minore il cambiamento delle cellule, dato che le cellule umane in assenza di peso invecchiano più rapidamente. Uno studio che sulla Terra richiederebbe alcuni mesi. Ciò non solo aiuterà a comprendere come mantenere sani gli astronauti durante i viaggi nello spazio, ma sarà anche utile per la ricerca e lo sviluppo di nuovi trattamenti medici sul nostro pianeta.