exomars 2020

Inaugurato quello che sarà il centro di controllo della missione ExoMars 2020. I comandi che verranno inviati al rover Rosalind, partiranno da Torino. Ad inaugurare il centro, realizzato presso gli stabilimenti Altec, dove è stata ricostruita una piccola porzione di Marte, Jan Wörner, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ASI) e l’ammiraglio Carlo Massagli, consigliere di palazzo Chigi e segretario del Comitato Interministeriale per lo Spazio (Comint) in rappresentanza anche dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Dall’Altec a Torino Rosalind riceverà quindi i comandi e le istruzioni per esplorare la superficie di Marte e ciò che essa nasconde al di sotto, con lo scopo di trovare tracce di vita sul Pianeta Rosso. Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, i vertici di Altec, di Thales Alenia Space e dell’ESA.

Come ha dichiarato lo stesso Wörner, il centro di controllo di Torino “è un luogo strategico sulla Terra, dal quale ascolteremo gli strumenti del Rover, vedremo ciò che lei, Rosalind, vede e invieremo comandi per cercare tracce evidenti di vita sopra e sotto la superficie”.

 

Il Mars Terrain Simulator, una porzione di Marte a Torino

Il centro, che come abbiamo detto si trova negli stabilimenti della Altec, la società nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e ASI, si chiamerà Rover Operations e Control Center (ROCC). Oltre al centro di controllo delle operazioni, presenta anche una ricostruzione del terreno e del suolo di Marte per il collaudo del rover, il “Mars Terrain Simulator”. Si tratta di un area di 20 m x 16 m, con diverse composizioni del terreno tra cui quarzite e pozzolana di tufo vulcanico. Qui sarà infatti simulato il terreno marziano (dal punto di vista morfologico e mineralogico) e vi saranno eseguiti i test funzionali del Rover Ground Test Model (GTM), oltre che le asperità e problematiche che Rosalind affronterà poi dal vivo su Marte.

I test del Rover GTM, saranno supportati dalla “Tilting platform”, una struttura di 8 m x 8 m per riprodurre e testare le operazioni di trapanatura, ed il “Drilling and illumination system”, che simulerà le condizioni di luce del Pianeta Rosso e le sue variazioni. Il presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia, ha dichiarato che questo “è il primo passo per candidare la struttura verso prossime missioni per lo studio di Marte, ma anche di altri corpi celesti”.

 

La sala operativa del ROCC, il cuore della missione ExoMars 2020

Oltre al Mars Terrain Simulator, il ROCC è costituito da una “Sala operativa” dove saranno pianificate, gestite ed eseguite, tutte le operazioni di Rosalind, assieme ai team scientifici. Sarà una sala piuttosto semplice, dotata di tutta la strumentazione necessaria, che si affaccia sul Mars Terrain Simulator e da cui partiranno gli ordini per Rosalind. In base alle immagini che il rover della missione ExoMars 2020 invierà a Torino, saranno di volta in volta decisi i punti in cui esso dovrà dirigersi e dove dovrà scavare.

Le istruzioni elaborate al ROCC a torino, saranno inviate all’European Space Operation Center (ESOC) in Germania da cui effettivamente partiranno alla volta di Marte. Un avolta che Rosalind sarà su Marte sarà necessario utilizzare dei ponti radio per raggiungerla con le informazioni e, come spiega, Andrea Accomazzo, capo divisione Sistema Solare e Missioni di Esplorazione dell’ESA, “valuteremo di volta in volta quali saranno i ponti radio disponibili, se le due sonde dell’Esa, Mars Express o TGO, oppure se necessario quelle della Nasa”.

 

La missione ExoMars 2020, a caccia di vita su Marte

Il lancio della missione ExoMars 2020 avverrà con un razzo russo Proton nel Luglio del 2020, quando il rover Rosalind sarà lanciato nello spazio per poi arrivare su Marte il 19 Marzo 2021. Anche il ROCC sarà operativo a Luglio 2020, ovviamente pronto per il lancio della missione.

La missione si chiama “ExoMars 2020” anche perché “Exo” sta per “Exobiology”, cioé quel settore, in questo caso rivolto alla ricerca spaziale, che punta alla ricerca di forme di vita. ExoMars sarà infatti la prima missione dedicata in modo specifico alla ricerca e possibilmente alla conferma della presenza di forme di vita su Marte.

La missione è già in una fase avanzata e la Thales Alenia Space prosegue con l’integrazione del Modulo Test del Rover di Terra, un simulatore completo equipaggiato con una copia del modulo ALD, che verrà utilizzato per testare tutte le attività di esplorazione e di ricerca scientifica del Rover. Il modulo ALD vero e proprio, ovvero il Laboratorio Analitico, è stato già integrato con successo nel sito di Torino.

Sempre la stessa Thales sta sviluppando il software di controllo, mentre il modulo di discesa è fornito dalla russa Lavochkin. Entrambe le parti saranno installati sul rover nel sito di Cannes, dove sarà montata anche la Piattaforma di Lancio Kazachok ed il modulo Carrier.

Dopo di che Rosalind potrebbe essere quasi pronta per il lancio nello spazio, previsto a Luglio 2020 da Baikonur, in Kazakhstan.

Un altro motivo di orgoglio per la tecnologia italiana è la trivella del rover. Un gioiellino concepito e costruito da Leonardo, che potrà scavare fino a due metri di profondità. Sulla punta della trivella si trova uno spettrometro per le analisi chimico fisiche.

E nel frattempo l’ESA parteciperà alla missione NASA “Mars Sample Return”, per l’invio di una navicella su Marte, con lo scopo di raccogliere campioni e riportarli sulla Terra. Tutti questi sforzi rappresentano quello che è il primo passo per lo sbarco di astronauti sul Pianeta Rosso e, perché no, magari un giorno delle basi stabili su Marte.