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È interessante, per quanto triste, vedere come gli animali si adattano al mondo che noi ci stiamo lasciando dietro. Proprio in merito a questo è stata per la prima volta avvistata una colonia di api che stava usando materiali inconsueti per la costruzione di un proprio nido. Questi insetti stavano usando esclusivamente rifiuti di plastica per costruire le loro case, per la quasi totalità pezzi di sacchetti di plastica che arrivavano nelle fattorie presso alcuni campo coltivali in Argentina.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori della National Agricultural Technology Institute del paese sudamericano. È stata causale durante uno studio che era incentrato sugli insetti impollinatori di cicoria e per farlo sono stati usati dei nidi trappola. Su 63 di questi tre sono stati requisiti dalle api le quali hanno proceduto come al loro solito ovvero rivestire il nido con del materiale per renderlo più isolato e protetto. La particolarità è che al posto di usare materiali naturali come fango o foglie, uno di questi nidi era foderato di pezzi di plastica.

 

Api e nidi di plastica

I ricercatori si sono subito interessati a questo nido, ma l’analisi fatta ha dimostrato una triste verità ovvero che forse la plastica non è il materiale migliore. Mentre nei due in cui era stato usato del materiale naturale c’erano degli esemplari vivi, in questo in particolare c’era soltanto una larva morta e un ape adulta che è uscita nel momento dell’esplorazione. L’insetto responsabile di tale creazione non è stato scoperto, ma si pensa che si tratti di un’ape di foglie di alfalfa il cui nome scientifico è Megachile rotundata, un esemplare di una specie europea importata che si è sempre rivelata in grado di ambientarsi a grande velocità.