autocarri

Il servizio postale degli Stati Uniti ha iniziato dei test per il trasporto di corrispondenza attraverso tre stati del sud-ovest utilizzando autocarri a guida autonoma, un passo avanti nello sforzo di commercializzare la tecnologia dei veicoli autonomi per il trasporto di merci.

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La startup di San Diego TuSimple sostiene che i suoi camionself-driving” inizieranno ad essere operativi tra le strutture di Phoenix e Dallas per valutare come questa nuova tecnologia potrebbe ottimizzare i tempi e i costi di consegna. Un autista di sicurezza si siederà al volante per intervenire ove necessario e un ingegnere lo assisterà dal sedile del passeggero.

 

Gli autocarri a guida autonoma miglioreranno l’efficienza del servizio postale…

In caso di successo dei testi, si segnerà un importante risultato per l’industria della guida autonoma, una possibile soluzione alla carenza di macchinisti e ai vincoli normativi cui sono soggetti i trasportatori di merci in tutto il paese. Il programma prevede cinque viaggi di andata e ritorno, ciascuno per un totale di oltre 3.380 chilometri, per circa 45 ore di guida.

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Il lavoro con TuSimple è la nostra prima iniziativa nel trasporto autonomo a lungo raggio“, ha dichiarato la portavoce del United States Postal Service (USPS), Kim Frum. “Stiamo conducendo ricerche e test per gestire una futura classe di veicoli che incorporeranno tecnologie sempre nuove“.

 

…ma anche le condizioni di salute dei conducenti

TuSimple e la USPS non hanno rivelato il costo del programma, ma Frum ha detto che non è stato utilizzato denaro dei contribuenti e che l’agenzia ha sfruttato le entrate derivanti dalle vendite di prodotti postali, per la maggior parte. TuSimple ha raccolto 178 milioni di dollari in finanziamenti privati, compresi quelli della Nvidia Corp e della società di media online cinese Sina Corp.

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L’obiettivo è eliminare la necessità di un autista, liberando i conducenti dai sempre più seri problemi di salute cui vanno incontro nel loro lavoro. L’American Trucking Associations stima una perdita di ben 174.500 piloti entro il 2024, a causa del progressivo invecchiamento della forza lavoro e della difficoltà di attrarre conducenti più giovani.