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È stata avviata una consultazione di 12 settimane sull’aggiunta di acido folico alla farina. Secondo Public Health England, nove donne su dieci di età compresa tra i 16 e i 49 anni presentano elevati livelli di folato nel sangue, associati ad un aumento del rischio di anomalie nelle gravidanze, in particolare a causa di difetti del tubo neurale.

 

Una farina “migliorata”, che potrebbe salvare molte vite

I difetti del tubo neurale comprendono la spina bifida (uno sviluppo anormale della colonna vertebrale) e l‘anencefalia, che colpisce il cervello. Circa 1.000 gravidanze subiscono complicazioni dovute a difetti del tubo neurale e ogni anno nel Regno Unito, oltre il 40% di questi casi provoca la morte del bambino.

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Ma gli esperti dicono che l’aggiunta di acido folico alla farina potrebbe prevenire circa 200 difetti alla nascita. Più di 60 paesi, tra cui Australia, Canada e Stati Uniti, aggiungono già acido folico alla farina e da quel momento l’Australia ha visto un calo del 14% dei difetti del tubo neurale. Kate Steele, amministratore delegato della Charity Shine, ha dichiarato: “Dopo oltre 25 anni di campagne, non vediamo l’ora che la fortificazione obbligatoria con l’acido folico diventi finalmente una realtà. La sua introduzione cambierà molte vite in meglio, riducendo l’incidenza di anencefalia e spina bifida“.

 

Un serio problema sociale e di disinformazione

Alle donne incinte si consiglia di assumere integratori di acido folico prima del concepimento e per le prime 12 settimane di gravidanza, onde ridurre il rischio per il loro bambino. Tuttavia, questo non aiuta se una gravidanza è inaspettata o se una donna non sa di essere incinta finché non è troppo tardi. Alcune donne inoltre, dimenticano o rifiutano di assumere questo supplemento.

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Il ministro della salute pubblica Seema Kennedy ha dichiarato: “La semplice misura dell’aggiunta di acido folico alla farina aiuterebbe a risparmiare centinaia di famiglie da un supplizio che comprometterebbe la vita di tutti i familiari. Le donne delle aree più povere hanno meno probabilità di assumere integratori di acido folico ed è giusto che facciamo tutto il possibile per proteggere coloro che la società ha lasciato indietro“.