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Secondo le ultime stime, il mantello terrestre sta lentamente diminuendo l’acqua presente negli oceani. Attualmente gli scienziati credono che esso stia trattenendo una quantità d’acqua pari a tre o quattro oceani. Un team di geologi norvegesi del Journal Geochemistry, Geophysics and Geosystems hanno rilevato delle variazioni di oltre 200 metri nel livello del mare attraverso milioni di anni.

Le acque presenti negli oceani sono in uno stato perenne di flusso, esse scorrono continuamente dentro e fuori il mantello terrestre. Questo processo è noto come il ciclo delle acque profonde. Circa il 70% della superficie terrestre è coperta di acqua, e il 95% di essa appartiene agli oceani. Tuttavia il ciclo oceanico sembra assorbirne molta più di quanta non riesca a liberarne.

 

Il ruolo della Pangea

La Pangea, il supercontinente che risale alla tarda era del Paleozoico, sembra avere un ruolo importante nell’assorbimento degli oceani. Come ha affermato Krister Karlsen, geologa dell’Università di Oslo: “La rottura di Pangea è stata associata a un tempo di subduzione della placca tettonica molto rapida. Ciò ha portato a un periodo di grande trasporto di acqua nella Terra, causando un conseguente calo del livello del mare“.

Secondo i geologi, l’evento ha costretto un rapido accumulo di acqua al di sotto del mantello terrestre circa 230 milioni di anni fa. Nonostante il continuo assorbimento, gli scienziati ritengono che il livello degli oceani sia in continuo aumento. Secondo i dati dell’l’US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) l’aumento sta avvenendo in modo costante ed è principalmente causato dal riscaldamento delle acque oceaniche e dallo scioglimento delle calotte polari.