Dopo anni di indagini e scoperte sensazionali, dopo le innumerevoli meravigliose immagini che ci ha regalato e dopo aver abbondantemente ecceduto il tempo inizialmente stabilito per la sua missione, lo Spitzer Space Telescope verrà disattivato. La NASA ha preso la decisione dopo il fallimento dei tentativi per reperire i fondi necessari al suo mantenimento. Da Gennaio 2020 il telescopio spaziale, che proprio recentemente ci ha inviato l’immagine sensazionale della famiglia di stelle di Cefeo, verrà disattivato.

 

16 anni di straordinari scoperte per lo Spitzer

Durante i suoi 16 anni di attività, 11 anni in più rispetto ai 5 inizialmente previsti per la missione, Spitzer ha scoperto pianeti, osservato galassie ed asteroidi e fotografato stelle e nebulose. Era sarà sostituito nel 2021 dal James Webb Telescope, che è parte del motivo per cui lo Spitzer sarà disattivato, dato che assorbe la quasi totalità del budget NASA stanziato per le missioni di astrofisica.

E così “il 30 Gennaio 2020 del 2020 lo Spitzer Space Telescope della NASA, trasmetterà al Centro di Controllo della missione, i dati scientifici ed ingegneristici finali. Dopodiché verrà disattivato ponendo fine alla sua straordinaria missione”. Ha così dichiarato in una nota scritta, Lisa Storrie-Lombardi, Project Manager dell Spitzer al Jet Propulsion Laboratory (JPL).

Lo Spitzer Space Telescope fu l’ultimo dei quattro osservatori della NASA, in compagnia di Hubble, del Compton Gamma-Ray Observatory e del Chandra X-Ray Observatory. Fu progettato da Lockheed Martin e lanciato in orbita il 25 Agosto del 2003 a bordo di un razzo Delta 2, partito da Cape Canaveral. Da quando nel 2009 aveva eseguito le riserve di elio liquido necessario per il raffreddamento dei rivelatori ad infrarosso, Spitzer aveva comunque continuato a lavorare, utilizzando solo le bande di lunghezza più corta per l’imagining, escludendo quindi l’infrarosso inutilizzabile. Ed ha continuato da allora per altri 10 anni di straordinaria attività.

 

Un lento addio mentre si allontana dalla Terra

Secondo Felicia Chou, una portavoce della NASA, Spitzer rimarrà nella sua attuale orbita attorno al Sole assieme alla Terra, anche dopo la sua disattivazione ed i suoi strumenti rimarranno funzionanti. Ma senza un controllo dalla Terra, la sua distanza con essa aumenterà sempre di più fino a che non sarà più possibile ricevere i dati da lui trasmessi.

Dopo essere riuscito a scampare al termine della sua attività nel 2014, questa volta le revisioni analitiche delle missioni NASA, non sono state a suo favore. Nell’ultima analisi infatti lo Spitzer si trovava in fondo alla classifica delle missioni astrofisiche della NASA, e dopo aver in vano tentato di trovare dei fondi privati per mantenerlo in vita, l’agenzia spaziale americana ha preso la decisione per lui fatale, in vista anche del prossimo lancio del James Webb Telescope.

Finisce dunque qui l’avventura attiva dello Spitzer Space Telescope, ma siamo curiosi di conoscere quale sarà il suo canto del cigno, prima che si allontani definitivamente dalla Terra.