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L’agenzia spaziale europea sta progettando un dispositivo in grado di monitorare gli spostamenti delle comete. Il suo nome è Comet Interceptor e sarà posizionato ai confini dei Sistema Solare.

Il progetto sarà condotto dal dottor Geraint Jones insieme ad un team del Mullard Space Science Laboratory del Regno Unito. Gli scienziati hanno progettato una sonda divisa in tre parti: una struttura principale seguita da due veicoli minori. Attualmente i costi si aggirano attorno ai 150 milioni di euro ma il progetto è ancora in fase di studio.

 

Le fasi della missione

Una volta approvato il progetto, l’agenzia spaziale lancerà la sonda alla fine del prossimo decennio assieme al telescopio spaziale Ariel. Questo permetterà all’ESA di utilizzare appieno la potenza del razzo che li porterà nello spazio. La sonda e il telescopio raggiungeranno insieme la loro destinazione posizionata a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Da questa posizione gli scienziati potranno osservare le stelle ed i pianeti lontani in attesa del passaggio di una cometa. Comet Interceptor aspetterà fino a che non verrà individuato un bersaglio adatto. Dopo di che, la sonda si azionerà per incontrarlo mentre i due veicoli minori avranno il compito di avvicinarsi quanto più possibile alle comete per acquisire informazioni più dettagliate.

Il deputato Colin Snodgrass, dell’Università di Edimburgo ha dichiarato a BBC News: “L’astronave principale ha la propulsione, l’antenna per parlare con la Terra e alcuni strumenti su di essa. Questa passa relativamente lontana dalla cometa, a circa 1.000 chilometri. Le due piccole sonde, simili a Cubesat, si avvicinano molto e fanno le osservazioni più importanti“.