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Gli anelli di Urano non sono stati scoperti fino al 1977 e solo recentemente gli astronomi stanno raccogliendo più informazioni su di essi. Grazie ai due grandi telescopi del Cile, l’Atacama Large Millimeter / submillimeter Array (ALMA) e il Very Large Telescope (VLT), gli scienziati hanno minurato la loro temperatura per la prima volta. I dati delle osservazioni sono stati pubblicati su The Astronomical Journal.

Le ultime immagini sono state catturate grazie al bagliore termico che gli anelli di Urano emanano. Questo è l’unico modo per osservarli attraverso i più grandi telescopi, altrimenti sarebbero completamente invisibili. Le osservazioni sono state possibili solamente perché essi riflettono una piccola quantità di luce che appartiene allo spettro visibile, vicino all’infrarosso. LE immagini acquisite dai telescopi hanno permesso di misurare la temperatura degli anelli per la prima volta. Questa è pari a 77 gradi Kelvin, esattamente 196,5 gradi Celsius sotto lo zero.

 

La differenza con gli anelli di Saturno

Le osservazioni hanno inoltre individuato un anello più luminoso e denso degli altri, chiamato epsilon. Questo si differenzia da tutti gli altri anelli conosciuti all’interno del nostro Sistema Solare, come quelli di Saturno. Come affermato da Imke de Pater, professore di astronomia presso la UC Berkeley: “Gli anelli prevalentemente ghiacciati di Saturno sono ampi, luminosi. Le sue particelle appaiono inoltre di diverse dimensioni: dalla polvere di dimensioni micron nell’anello più interno, a decine di metri negli anelli principali“. E ha spiegato: “Le particelle di piccole dimensioni non sono presenti negli anelli principali di Urano. Epsilon, l’anello più luminoso ad esempio, è composto da rocce delle dimensioni di una palla da golf e di più grandi“.

Edward Molter, leader delle osservazioni dell’ALMA, ha affermato: “Sappiamo già che l’anello epsilon è un po ‘strano, perché non vediamo le particelle più piccole. O qualcosa le sta spazzando via, o si stanno unendo tutte insieme. Non lo sappiamo, questo è un passo verso la comprensione della loro composizione e dallo scoprire se tutti gli anelli provengono dallo stesso materiale sorgente, o se essi sono diversi per ogni anello“.