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Grazie al Very Large Telescope dell’Osservatorio Europeo Meridionale e al suo strumento MUSE, gli scienziati hanno individuato uno strano anello luminoso attorno ad una galassia distante. In questo modo gli scienziati sono riusciti ad osservare come essa appariva quando l’universo aveva solo pochi milioni di anni. Le osservazioni sono state pubblicate Lunedì scorso durante durante l’incontro annuale della European Astronomical Society a Lione, in Francia.

Il telescopio ha permesso di individuare una grande quantità di idrogeno attorno alla galassia. Esso si trova in maggiori quantità nella zona in cui avviene uno scambio di gas tra il corpo celeste e lo spazio circostante. Le numerose reazioni atomiche che avvengono in questa regione, fa in modo che questa si illumini creando un alone luminoso.

 

Le lenti gravitazionali

Nonostante l’anello luminoso si trovi ad una notevole distanza ed i suoi dettagli siano difficili da osservare, gli astronomi sono in grado di utilizzare un effetto prodotto dalla galassia per osservarne meglio la struttura. Questo effetto, chiamato lente gravitazionale, si verifica coma una conseguenza della teoria della relatività generale di Albert Einstein.

Il fenomeno si verifica quando il campo gravitazionale di una galassia si curva alla luce. Ciò crea una lente di ingrandimento che permette di osservare meglio le galassie poste dietro di esso. Adélaïde Claeyssens, studente presso il Centre de Recherche Astrophysique di Lione, ha affermato: “Le grandi masse hanno la proprietà di piegare i raggi di luce che passano attraverso il loro centro, come previsto da Einstein. Così producono l’effetto di una lente d’ingrandimento: le immagini delle galassie di sfondo sono ingrandite“. In una delle immagini possiamo osservare l’alone che appare come un anello luminoso quasi completo.