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Fino a pochi giorni fa, i laghi subglaciali della calotta glaciale della Groenlandia conosciuti dagli scienziati erano solo quattro. Utilizzando i dati acquisiti grazie all’eco prodotto dal suono di una radio trasmessa per via aerea, ne sono stati individuati ben altri 54. Grazie agli strumenti e al monitoraggio dei laghi, gli scienziati possono ora ottenere una migliore comprensione delle dinamiche di drenaggio della calotta. Ciò fornirà anche ulteriori dati su come essa reagirà ai cambiamenti climatici.

La nuova ricerca, pubblicata questa settimana sulla rivista Nature Communications,può aiutare i glaciologi ad avere un’idea migliore di come le acque reagiscono al fenomeno di fusione dei ghiacci. Jade Bowling, studentessa di dottorato presso la Lancaster University, ha affermato: “I ricercatori hanno una buona conoscenza dei laghi subglaciali antartici, che possono riempire, drenare e far scorrere il ghiaccio sovrastante più veloce. Tuttavia, fino ad ora si sapeva poco sulla distribuzione e il comportamento dei laghi subglaciali sotto la calotta glaciale della Groenlandia. Le ultime scoperte sono importanti per determinare la loro influenza sul più ampio sistema idrologico subglaciale e sulla dinamica del flusso ghiacciato. Inoltre possono migliorare la nostra comprensione dello stato termico basale della calotta glaciale“.

 

La formazione dei laghi subglaciali

La presenza di un così alto numero di laghi subglaciali suggerisce ai ricercatori che i ghiacciai si stanno sciogliendo più rapidamente di quanto misurato nei decenni scorsi. Ciò, secondo gli scienziati, potrebbe portare ad un insolito aumento del livello del mare.

Questo tipo di laghi si forma quando l’acqua, che ha orogine dalla fusione dei ghiacci, rimane intrappolata. Dopo di che essa si accumula sul fondo di una calotta glaciale. L’acqua può essere prodotta dal ghiaccio sciolto dalla pressione di quello sovrastante, dal calore geotermico o da quello prodotto dal flusso del ghiaccio. Sebbene la maggior parte dei laghi si trovi al si sotto della superficie, i ricercatori suggeriscono che il cambiamento climatico potrebbe innescare la fusione ad altitudini più elevate, formando laghi subglaciali sotto il cuore della Groenlandia.