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Secondo il CEO dell’azienda, Elon Musk, quello effettuato dal Falcon Heavy della SpaceX lo scorso 25 Giugno è stato il lancio più impegnativo nella storia dell’azienda. Si è trattato infatti di un lancio con quattro cicli di accensione e spegnimento dei motori e 3 diversi posizionamenti di satelliti su 3 orbite diverse.

Immagine: REUTERS

 

La difficile missione della SpaceX

La missione è la prima commissionata alla SpaceX dall’Esercito americano e trasportava 24 satelliti di ricerca da posizionare nello spazio. Questa missione commissionata dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti è la terza del Falcon Heavy ed è partita dal Kennedy Space Center della NASA in Florida alle 07:30 BST del 25 Giugno.

Poiché i satelliti dovevano essere posizionati su tre orbite diverse, il Falcon ha dovuto effettuare uno spegnimento dei motori per fermarsi sull’orbita stabilita per poi riaccenderli per passare alla successiva. Operazione ripetuta per bene 3 volte.

A complicare ulteriormente la missione si aggiunta anche la volontà della SpaceX di recuperare i tre booster del razzo per poterli riutilizzare in altre missioni. Due dei ripetitori hanno con successo raggiunto il punto di atterraggio a Cape Canaveral alcuni minuti dopo il lancio. Mentre il terzo ripetitore, quello principale, ha mancato la piattaforma nell’Oceano.

 

Non solo satelliti: un carico davvero…Heavy

Oltre ai 24 satelliti, a bordo del Falcon Heavy vi erano: il Deep Space Atomic Clock un orologio atomico costruito dal Jet Propulsion Laboratory (JPL), che servirà per rendere più autonome le navicelle spaziali del futuro aiutandole nella navigazione, e che è stato posizionato nell’orbita bassa alle 3:54; ed il veicolo spaziale finanziato da LightSail della Planetary Society che vuole essere il primo veicolo spaziale in orbita ad essere spinto esclusivamente dalla luce del sole; ed infine le ceneri di oltre 150 defunti, mandate nello spazio dai congiunti grazie alla Celestis, un’agenzia funebre che offre voli commemorativi nello spazio.

Tra i satelliti posizionati dal Falcon Hevy vi sono: gli Enhanced Tandem Beacon Experiment (E-TBEx) che misureranno l’interruzione dei segnali radio dovuta alle bolle di formazione naturale nell’alta atmosfera terrestre; l’Air Force Research Laboratory con esperimenti meteorologici spaziali; ed infine i sei piccoli satelliti atmosferici per le previsioni meteorelogiche della NOAA.