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Il Mar Morto è un luogo atipico sul nostro pianeta tanto che molti misteri e leggende girano intorno a tale luogo. Molte sono quelle che sono, ovvero solo storielle, altri sono fenomeni scientifici non ancora compresi; giusto per sottolineare una, si chiama mare, ma in realtà è un lago iper-salato. Uno dei misteri scientifici su cui gli scienziati si sono interrogati è il movimento che il sale effettua all’interno dell’acqua. Tale movimento si è notato di più negli ultimi a causa dello svuotamento del bacino idrico.

L’acqua non viene presa direttamente da questo lago in quanto sarebbe sostanzialmente inutilizzabile. Le popolazioni locali deviano il fiume Giordano il quale porta grandi quantità d’acqua dolce che serve per l’agricoltura, ma anche per le estrazioni minerarie. Per via di questa deviazione d’acqua il Mar Morto non riesce a far fronte alla perdita di volume dovuta all’evaporazione.

 

Il Mar Morto e il movimento del sale

Come detto una particolarità di tale luogo è la presenza di grandissime quantità di sale. Ritirandosi l’acqua lascia spazio a sculture di sale, ma non sono quest’ultime ad aver interessato gli ultimi studi scientifici. La parte che non si riusciva a spiegare era la diteggiatura salina ovvero il fenomeno che vede il sale precipitare dallo strato superiore d’acqua verso il fondo; questo si vede di frequente, ma in corpi idrici ipersalini.

Il fenomeno è dovuto all’acqua superficiale calda che mossa da eventuali onde finisce per mischiarsi con quella più fredda sul fondo. Nel momento in cui si riscalda il sale viene liberato e nevica verso il fondo. Ecco una dichiarazione Eckart Meiburg, uno dei ricercatori dietro lo studio ed esperto di fluidodinamica: “l risultato netto è un forte flusso di salinità verso il basso che porta alla sotto-saturazione dell’epilimnione, ovvero lo strato superiore,, mentre l’ipolimnione, quello inferiore, diventa troppo saturo e precipita l’alito.