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Quando si pensa all’Antartide di sicuro non vengono evocate immagini di vulcani o colate laviche eppure nei pressi di tale regione è stato trovato qualcosa di veramente particolare. Si tratta di una lago di lava, una struttura particolare e rarissima considerato quante di queste se ne conoscono. Questo è solo il lago numero otto ed è stato scoperto da alcuni scienziati provenienti dal Regno Unito e si trova all’interno del vulcano attivo Mount Michael che a sua volta si trova in cima ad un’isola.

L’isola si chiama Saunders e si trova nei margini più meridionali del Sud Atlantico. Si tratta di una zona remota e quindi non sorprende più di tanto il fatto che questo lago sia stato trovato soltanto ora nonostante il vulcano ha quasi 200 anni di attività documentata; l’isola presenta un’ambiente estremo e anche le indagini sul campo non sono per nulla semplici tanto che apparentemente finora nessuno aveva scalato la montagna finora.

 

L’Antartide e il lago di lava

Ecco una dichiarazione di Peter Fretwell, analista geospaziale della British Antarctic Survey: “L’isola è stata visitata in numerose occasioni, ma nessuno ha mai scalato la montagna. Se guardi le immagini puoi capire perché: la vetta è circondata da un enorme fungo di neve, una neve estremamente morbida con una consistenza simile a zucchero a velo, probabilmente causata dal continuo sfogo del vapore del vulcano.”

I laghi di lava si formano a seguito di eruzioni, ma risultano più longevi della normale pozze di lava. Un singolo evento può portare alla creazione di un lago con durata anche di cent’anni. I primi suggerimenti sull’esistenza di tale formazione risale agli anni ’90 quando un satellite aveva rivelato delle anomali termiche che però non corrispondevano ad uscite di lava dal cratere.

L’identificazione del lago di lava ha migliorato la nostra comprensione dell’attività vulcanica e l’azzardo su questa isola remota, e ci dice di più su queste rare caratteristiche. E infine, ci ha aiutato a sviluppare tecniche per monitorare i vulcani dallo spazio” la dichiarazione di Alex Burton-Johnson, geologo in forza al BAS.