fine del mondo

La fine del mondo è una delle più grandi paure dell’essere umano poiché essa non comporta solo la fine della vita, ma la fine di tutte le cose per come le conosciamo. Molte sono le profezie che si sono susseguite nel corso dei secoli riguardo la sua possibile data, ma fino ad ora, dato che siamo ancora qui a parlarne, si sono fortunatamente rivelate sbagliate.

 

La fine del mondo tra paganesimo e cristianesimo

Tra le più famose degli ultimi anni vi è la profezia del calendario Maya che, terminando il 12 Dicembre 2012, ha lasciato credere che quella fosse la data della fine del Mondo. Per quanto riguarda quelle più recenti, sempre secondo interpretazioni delle profezie Maya, la fine del mondo dovrebbe avvenire entro la fine del mese. E non solo, tra pesci morti in Giappone e vivi nel Mar Morto, altre sono le profezie, bibliche o pagane, che presagiscono eventi funesti per l’umanità.

Le profezie religiose, e maggiormente quelle che riguardano la Bibbia, sono quelle che più di tutti provocano più agitazione. Si è portati a credere che non si tratte di bufale o illazioni, ma suscitano anzi una sorta di timore reverenziale verso un aspetto più sacro, sopratutto per i fedeli. Per molti infatti la fine del mondo, anzi l’Apocalisse, non è affatto la fine, ma l’inizio di un mondo migliore dove a regnare sarà Dio soltanto, ed il suo sarà un regno di pace ed amore.

È così ad esempio per i Testimoni di Geova che credono che il Regno di Dio che avrà luogo dopo Armageddon, sia ormai molto vicino e numerosi sono stati nel corso degli anni, i calcoli per dargli una data precisa. Ma tra i cristiani molte sono le profezie e le previsioni della fine del mondo, d’altronde nella Bibbia è descritto con precisione nel libro dell’Apocalisse per l’appunto.

 

Le profezie di Padre Pio

In particolare tra i cattolici una delle profezie che, anche se non ancora confutata dalla Chiesa Cattolica, è particolarmente diffusa riguarda le predizioni di Padre Pio, il frate di Pietralcina ed uno tra i santi più amati nel nostro Paese. Il frate avrebbe lasciato tra i suoi scritti delle profezie con messaggi premonitori che gli sarebbero stati confidati direttamente da Gesù. Una serie di queste profezie che Gesù avrebbe affidato al Santo di Pietralcina, affinché le diffondesse tra gli uomini, risulta essere particolarmente calzante e veritiera alla luce degli eventi catastrofici naturali di questi ultimi tempi, anche se ricordiamo che la Chiesa non si è ancora pronunciata sulla veridicità di queste premonizioni scaturite dalle trance mistiche di Padre Pio.

Queste premonizioni catastrofiche sono state elencate nel testo “I Grandi Profeti” di Renzo Baschera e riguardano lo stato di rovina in cui versa l’umanità e la stessa Terra. A farla da padrone infatti nelle profezie sono catastrofici eventi naturali, come terremoti devastanti, veleni, inondazioni ed anche un asteroide. Ma diamo un’occhiata ad alcune di queste profezie, esattamente 12 di esse:

  1. “Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza. Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell’umiltà, della carità e dell’amore, sarà la catastrofe”.

  2. Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L’uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita”.

  3. “Quando il mondo è stato affidato all’uomo era un giardino. L’uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell’uomo. È necessaria un’opera profonda, che può venire solo dal cielo”.

  4. “Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini. E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più”.

  5. Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c’è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c’è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace”.

  6. “La terra tremerà e il panico sarà grande. La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno”.

  7. “Siete come formiche, perché verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d’assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d’acqua e senza il necessario per tre mesi“.

  8. “Scomparirà una terra, una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche. E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini”.

  9. “L’amore dell’uomo per l’uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola? Dall’ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore”.

  10. “Sono disperato… non so più che cosa fare perché l’umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l’ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo”.

  11. Una meteora cadrà sulla Terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni”.

  12. “Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni. Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore”.

 

La fine del mondo avverrà per mano di Dio o dell’uomo?

Certo leggendole non si può fare a meno di pensare che siano assolutamente calzanti con l’attuale stato delle cose, ma è veramente la fine? Soccomberemo all’ira divina o della natura che stiamo devastando? O magari abbiamo ancora una possibilità? Forse non è troppo tardi per ravvederci, forse potremmo riempire di nuovo la parola amore, nei confronti gli uni degli altri, senza distinzione di razza, colore, status sociale, sesso od orientamento sessuale. Forse non è troppo tardi per ascoltare la giovane Greta ed iniziare a fare qualcosa di concreto per il nostro Pianeta.

Anche se le profezie del frate di Pietralcina dovessero essere solo un delirio, rimarrebbero comunque delle appropriate parole di monito verso un’umanità alla deriva, persa in se stessa e nel suo egocentrismo.

La fine del mondo potrebbe non essere questo mese, ma di sicuro ce la stiamo mettendo tutta affinché una di queste profezie si realizzi un giorno l’altro, che potrebbe essere davvero molto prima della fine certa della Terra, ovvero quella che inevitabilmente avverrà quando il nostro Sole si spegnerà.