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Mentre su Marte i lander e i rover, più quest’ultimi in realtà, sono impegnati ad esplorare il pianeta, dall’alto ci sono gli occhi attenti di alcuni satelliti. Di recente uno di questi è riuscito nell’impresa di immortale uno dei rover, Curiosity, scalare un’impervia montagna marziana. Si tratta di un ostacolo arduo per il tecnologico dispositivo grande come auto; nei sette anni della sua vita sul pianeta rosso ha percorso appena 20 chilometri. Adesso si trova a ridosso del Monte Sharp, una montagna che si erge sulla superficie per oltre 5,6 Km.

Il suo obiettivo in tale zona è quello di analizzare il terreno. Quest’ultimo è particolare in quanto si tratta di un’area che gli scienziati sospettano che sia ricoperta di argilla bagnata. Quando Curiosity avrà finito di studiare tale roccia dovrà andare oltre e continuare la scalata montagna verso altre tappe già prefissata; la speranza è scoprire di più sul passato di Marte.

 

Curiosity e l’esplorazione di Marte

Per quanto sappiamo già come sia fatto tale rover, un’immagine con tale definizione che riprende la superficie del pianeta rosso insieme a Curiosity è sempre gradita. Per l’anno prossimo sul pianeta dovrebbe arrivare addirittura un nuovo rover della NASA il quale risulterà di molto più avanzato e ci aiuterà a scoprire meglio i segreti nascosti lassù. Per quest’ultimo l’obiettivo sarà l’esplorazione del Cratere Jezero. Si tratta di una depressione profonda quasi 500 metri che si ritenga essere stato in passato la sede di un lago profondo fino a 240 metri; con in passato si intende la bellezza di circa 3,5 miliardi di anni fa.