spacex

Elon Musk, il miliardario fondatore di SpaceX, ha affermato che sarebbe più facile per la sua compagnia atterrare sulla Luna piuttosto che cercare di convincere la NASA di essere all’altezza del compito. In un’intervista con la rivista Time, Musk ha ammesso di aver temuto di essere considerato pazzo, prima di affermare: “Penso che potremmo atterrare sulla Luna in meno di due anni“. In occasione del 50° anniversario della missione Apollo 11, in cui l’uomo ha per la prima volta messo piede sulla Luna, il capo della NASA Jim Bridenstine ha detto che l’agenzia ha in mente di mandare una donna sulla Luna nel 2024.

spacex

Tuttavia, Musk, che è l’amministratore delegato di SpaceX, è ottimista riguardo alla capacità della sua compagnia di raggiungere la Luna entro il 2021. Musk ha infatti detto a Time: “Credo che potremmo atterrare sulla Luna in due anni, quindi forse entro un anno o due potremmo anche inviare un equipaggio“. Ha poi spiegato che non intendeva necessariamente gli Stati Uniti, ma che poteva semplicemente riferirsi a SpaceX. “Ci vorrebbe più tempo a convincere la NASA e le autorità che possiamo farlo, ma intanto potremmo già averlo fatto noi con il nostro Starship!“, ha aggiunto Musk.

 

Musk ha piena fiducia nelle capacità della sua SpaceX, nonostante gli “intoppi”

Starship è infatti il nuovo veicolo spaziale della compagnia, che completerà solo i voli sub-orbitali, o “salti”, che sfrecciano nell’atmosfera prima di atterrare sulla Terra. È stata sviluppata una versione orbitale che funzionerà in concomitanza con il nuovo razzo chiamato “SuperHeavy“. La versione orbitale è più alta, ha un rivestimento esterno più spesso che non si piega se esposto alla pressione del volo orbitale e presenta una sezione frontale leggermente curva.

spacex

Il veicolo spaziale è stato però soggetto a numerosi problemi, con un prototipo che è stato rovesciato e danneggiato dai forti venti in Texas a gennaio; senza dimenticare l’incendio che ha interessato il razzo di prova durante un test nella struttura sperimentale in California, che ha causato circa 100.000 dollari di danni ad attrezzature e infrastrutture.