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La natura da sola è in grado di far fronte ai cambiamenti climatici, ma noi stiamo esacerbando quest’ultimi ferendo la prima. Un esempio possono essere gli elefanti delle foreste, una specie più piccola rispetto ai pachidermi che tutti noi abbiamo in mente. Questi animali nativi delle foreste africane si stanno estinguendo pian piano a causa dell’uomo e questo porterà ad un’inevitabile peggioramento del clima. Perché? Perché secondo uno studio pubblicato recentemente su Nature Geoscience questi elefanti aiutano l’immagazzinamento del carbonio nelle foreste.

 

Gli elefanti delle foreste e i cambiamenti climatici

Potrebbe sembrare un controsenso per chi conosce questo genere di animali. Anche se sono relativamente piccoli rispetto ai cugini più conosciuti un normale esemplare femmina può mangiare fino 200 Kg di materiale vegetale al giorno. Un gruppo di elefanti quindi è in grado di spazzare via intere zone boschive quindi come dovrebbero favorire l’intrappolamento del carbonio?

Questa specie vive nelle foreste pluviali tropicali le quali presentano vegetazione ricca di difese chimiche. Ovviamente quest’ultime non sono sul menù di tali animali i quali preferiscono cercare il loro nutrimento all’esterno delle foreste. In tali zone possono trovare piante note come di prima successione le quali hanno una caratteristica ben precisa. Per velocizzare la crescita non producono tossine e questo li fa diventare un cibo pregiato per gli erbivori.

La domanda non ha ancora risposta. Il passaggio di un branco di elefanti delle foreste fa incetta di queste piante, ma ne lascia altre, quelle più robuste. Si tratta di una selezione naturale delle piante più robuste e grosse che una volta cresciute finiscono per immagazzinare più ossigeno. La distruzione delle piante più piccole fa si che ci sia più spazio per la crescita delle altre.