Armstrong

Gli oggetti appartenuti all’astronauta Neil Armstrong, il primo uomo ad aver camminato sulla Luna, sono stati venduti all’asta a prezzi da capogiro. Una medaglia d’oro commemorativa che Armstrong portò con sè durante la missione Apollo 11 è stata venduta per oltre 2 milioni di dollari; una targa che includeva una targhetta di identificazione del modulo lunare di quella missione è stata venduta per 468.500 dollari e un pezzo di una delle eliche del Flyer dei fratelli Wright che Armstrong possedeva, è stato invece venduto per la cifra di 275.000 dollari.

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Complessivamente, la vendita di tutti gli oggetti della collezione di Armstrong ha fruttato oltre 12 milioni di dollari nel corso di tre diverse aste, tenute da novembre dalla Heritage Auctions, con sede a Dallas. La più recente, quella per la medaglia d’oro, si è tenuta all’inizio di questo mese in occasione del cinquantesimo anniversario della missione Apollo 11. “La risposta degli ammiratori del contributo del comandante Armstrong all’umanità è stata semplicemente travolgente“, ha dichiarato Michael Riley, direttore di Heritage, in un comunicato stampa.

 

Alcuni amici e parenti di Armstrong hanno ritenuto sgradevole l’enorme giro di danaro generato dalle aste

Heritage terrà una quarta asta di articoli della collezione il 14 e 15 novembre. Oltre a suscitare l’interesse dei più facoltosi, queste aste hanno suscitato alcune polemiche: nessuno degli articoli è stato aggiudicato da Carol Armstrong, la seconda moglie dell’astronauta ma diverse persone che conoscevano Armstrong credono che avrebbe ritenuto inopportuno lucrare un questo modo su pezzi della sua vita.

Armstrong

Armstrong infatti smise di firmare autografi nel 1994, dopo aver scoperto che alcune persone stavano vendendo i documenti che aveva autografato. Gli articoli peraltro sono stati messi all’asta proprio da Rick e Mark Armstrong, i figli dell’astronauta. Mark e sua moglie hanno difeso le aste, sostenendo che ciò che conta è ciò che si farà con il denaro ricavato, non il destino dei beni stessi. I fratelli hanno donato quasi 2 milioni di dollari in contanti e manufatti ai musei; nel frattempo, Mark e sua moglie hanno creato un’associazione no profit ambientale chiamata Vantage Earth in onore dell’illustre genitore.