Sappiamo che una delle maggiori sfide per quanto riguarda la presenza umana nello spazio è la reazione del nostro corpo alle condizioni estreme dello spazio, e proprio nell’ottica di una futura missione umana su Marte, gli studiosi sono alla ricerca di un modo per renderle sopportabili all’essere umano, ed un piccolo aiuto sembra possa arrivare dal vino rosso.

 

IL vino rosso potrebbe aiutarci ad andare su Marte

Il resveratrolo, una sostanza contenuta nel vino rosso, potrebbe infatti essere in grado di supportare e difendere il sistema muscolare degli astronauti durante le possibili future missioni sul Pianeta Rosso. Questa sostanza ha delle notevoli proprietà antiossidanti ed è in grado di preservare la massa muscolare, preservando quindi la forza e la funzionalità del muscolo.

I ricercatori dell’Università di Harvard, guidati dalla ricercatrice Marie Mortreux, sono riusciti a dimostrare queste qualità del resveratrolo tramite alcuni esperimenti, pubblicati sulla rivista Frontiers in Physiology, eseguiti sui tessuti muscolari dei topi. Gli esperimenti sono inoltre stati condotti ad una bassa gravità, simile a quella che si potrebbe trovare su Marte.

 

Le conseguenze della permanenza umana nello spazio

Le lunghe missioni degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno ampiamente dimostrato come una lunga permanenza nello spazio porti ad un indebolimento del sistema muscolare e scheletrico nell’essere umano. Proprio per questo motivo sappiamo che la ISS è dotata di speciali attrezzature per consentire agli astronauti di fare esercizio fisico anche nelle condizioni di gravità presenti a bordo della Stazione Spaziale.

E nonostante ciò abbiamo più volte assistito al rientro degli astronauti dalla ISS, incapaci persino di stare in piedi hanno bisogno di assistenza per uscire dal veicolo spaziale e che vengono poi posizionati di peso su una speciale “poltrona”, per essere trasportati. Una scena mostrata anche nel documentario di Sky Arte “Astrosamantha”, in cui possiamo assistere al rientro dell’astronauta italiana dalla ISS.

 

Il resveratrolo: un aiuto per stare nello spazio

Lo stesso problema riguardo il sistema muscolo-scheletrico, potrebbe quindi presentarsi anche durante il lunghissimo eventuale viaggio degli astronauti verso Marte, durante il quale non potrebbero esercitarsi e che con le attuali conoscenze e tecnologie potrebbe durare anche fino a sei mesi.

Come ha affermato la Mortreux “già dopo le prime tre settimane nello spazio alcuni muscoli cominciano a indebolirsi. Per consentire agli astronauti di operare in sicurezza in lunghe missioni, come quelle future su Marte, occorrono quindi adeguate strategie di mitigazione”. Secondo la ricercatrice di Harvard quindi sarebbe opportuno individuare una corretta dieta che gli astronauti dovrebbero adottare, unitamente ad un esercizio fisico mirato, prima di intraprendere un eventuale lunghissimo viaggio verso Marte.

Per ora buoni risultati per il mantenimento della muscolatura sono appunto stati ottenuti sui topi grazie al resveratrolo contenuto nel vino rosso. La sostanza aumenterebbe la sensibilità del muscolo all’insulina, promuovendo così la crescita muscolare. Un bicchiere di vino rosso al giorno potrebbe quindi in futuro venire incluso nella dieta degli astronauti.